Header Top
Logo
Giovedì 2 Luglio 2020

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Gas serra: Eni prima per Carbon Tracker su obiettivi di riduzione

colonna Sinistra
Mercoledì 24 giugno 2020 - 18:18

Gas serra: Eni prima per Carbon Tracker su obiettivi di riduzione

Distintivo sui competitor il target al 2035 di -30% emissioni
Gas serra: Eni prima per Carbon Tracker su obiettivi di riduzione

Milano, 24 giu. (askanews) -Eni risulta prima nella classifica stilata da Carbon Tracker – think tank finanziario indipendente che effettua analisi sull’impatto della transizione energetica sui mercati dei capitali e sui potenziali investimenti in combustibili fossili – riguardo gli obiettivi climatici aziendali relativi ad una serie di “marchi distintivi della conformità di Parigi” definiti come criteri di riferimento. La classifica riguarda sette magior dell’Oil&Gas (Eni, BP, Shell, Total, Chevron, Conoco-Philips, Exxon-Mobil) più Repsol e Equinor.

Eni è in cima alla classifica in base alla sua struttura e ai suoi obiettivi strategici e a quelli a intermedi, in particolare riguardo la riduzione del 30% delle emissioni assolute di gas serra a monte entro il 2035.

Entro il 2050 Eni prevede di ridurre dell’80% le emissioni assolute legate ai prodotti energetici venduti, siano essi derivanti da produzioni proprie o acquistati da terzi. Inoltre in coerenza con la strategia di transizione, a giugno, Eni ha lanciato una nuova organizzazione. La nuova struttura prevede due nuove Direzioni Generali: Natural Resources, per la valorizzazione sostenibile del portafoglio upstream oil&gas, per l’efficienza energetica e la cattura della CO2, e Energy Evolution, per l’evoluzione dei business di generazione, trasformazione e vendita di prodotti da fossili a bio, blue e green.

La analisi di Carbon Tracker approfondiscono i diversi impatti economici e finanziari che gli obiettivi climatici nel settore petrolifero e del gas determinano sugli attuali modelli di business delle imprese. In questo scenario le aziende che assumono progetti di crescita coerenti con i limiti climatici sono nelle condizioni -potenzialmente – di sviluppare maggior valore per gli azionisti; per contro quelle che continuano a perseguire obiettivi e strategie in contrasto con i target di riduzione di emissioni rischiano in modo significativo di distruggere valore.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su