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Martedì 16 giugno 2020 - 10:12

Istat: oltre 1,1 milioni i minori in povertà assoluta, allarme Sud

La fotografia del 2019, situazione in miglioramento
Istat: oltre 1,1 milioni i minori in povertà assoluta, allarme Sud

Roma, 16 giu. (askanews) – Nel 2019, la povertà assoluta in Italia colpisce 1 milione 137mila minori (11,4% rispetto al 7,7% degli individui a livello nazionale; 12,6% nel 2018). L’incidenza varia dal 7,2% del Centro al 14,8% del Mezzogiorno. Rispetto al 2018 le condizioni dei minori migliorano sia a livello nazionale sia al Centro (da 10,1% a 7,2%). Lo ha reso noto l’Istat nel report sulla pvertà.

Disaggregando per età, l’incidenza si conferma più elevata nelle classi 7-13 anni (12,9%) e 4-6 anni (11,7%) rispetto alle classi 0-3 anni (9,7%) e 14-17 anni (10,5%), quest’ultima in particolare miglioramento rispetto all’anno precedente (12,9%). Le famiglie con minori in povertà assoluta sono oltre 619mila, con un’incidenza del 9,7% (oltre tre punti più alta del valore medio di 6,4%). La maggiore criticità per le famiglie con minori emerge anche in termini di intensità della povertà, con un valore pari al 23,0% contro il 20,3% del dato generale. Oltre a essere più spesso povere, le famiglie con minori sono anche in condizioni di disagio più marcato.

Nel sottoinsieme delle famiglie povere, le coppie con due figli sono le più diffuse, sebbene siano presenti in misura minore rispetto al totale delle famiglie con minori (38,1% contro 39,5%); seguono le coppie con tre o più figli (21,1% rispetto al 12,3%) e le coppie con un figlio (14,9% contro 29,7%); le famiglie monogenitore e le famiglie in cui convivono più nuclei familiari rappresentano, rispettivamente, l’11,9% delle famiglie povere (11,0% sul totale delle famiglie con minori) e il 14,0% (7,5% sul totale delle famiglie con minori). L’incidenza della povertà tra le famiglie con minori è fortemente variabile a seconda della condizione lavorativa e della posizione nella professione della persona di riferimento: 7,1% nelle famiglie in cui la persona di riferimento è occupata e 21,6% se non occupata.

Se la persona di riferimento è operaio l’incidenza arriva al 12,2%, se è in cerca di occupazione raggiunge il 29,2%. L’incidenza di povertà assoluta per le famiglie con minori è più elevata nelle aree metropolitane, sia nei comuni centro (10,8%) sia nei comuni periferia dell’area metropolitana e nei comuni oltre i 50mila abitanti (9,8%) dove, rispetto al 2018 si registra un miglioramento; nei piccoli comuni si conferma, invece, al 9,4%.

La cittadinanza ha un ruolo importante nel determinare la condizione socio-economica della famiglia: è in condizione di povertà assoluta il 6,3% delle famiglie con minori composte solamente da italiani (in miglioramento rispetto allo scorso anno) e il 31,2% delle famiglie con minori composte solo da stranieri.

Rispetto alla tipologia familiare, l’incidenza di povertà assoluta aumenta al crescere del numero di figli minori presenti in famiglia (4,9% per le coppie con un figlio, 9,3% per quelle con due e 16,6% per le coppie con tre o più figli), è elevata tra le famiglie monogenitore (10,5%) e per le tipologie in cui spesso convivono più nuclei familiari (18,0%). Le famiglie monogenitore sono le sole a far registrare un miglioramento significativo rispetto al 2018, tornando ai valori del 2017 (quando l’incidenza era l’11,8%).

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