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Martedì 19 maggio 2020 - 21:02

Mei (Anasf): su richiesta anticipo Firr nulla si è mosso da Enasarco

È indennità fine rapporto. Passati 20 giorni, dice 'Fare Presto!'
Mei (Anasf): su richiesta anticipo Firr nulla si è mosso da Enasarco

Roma, 19 mag. (askanews) – Sull’anticipo del Firr (Fondo indennità di risoluzione rapporto) “nulla si è mosso” da parte di Enasarco, malgrado sia arrivata una richiesta in tal senso al Consiglio di amministrazione da ormai venti giorni. Lo denuncia in una nota Alfonsino Mei, consigliere della Fondazione in quota Anasf e tra gli esponenti della lista unitaria “Fare Presto!”, che si candida alla guida dell’ente nelle prossime elezioni.

Nel cda dello scorso 29 aprile 2020 “si è parlato di un tema caro alle sigle che rappresentano ‘Fare Presto!'”, ha affermato Luca Gaburro, consigliere della Fondazione in quota Federagenti, “Quello della possibilità per gli iscritti di richiedere, su base volontaria, l’anticipo del Firr, il trattamento di fine rapporto”.

“Tra gli interventi straordinari a favore degli iscritti colpiti dall’emergenza sanitaria, sociale economica prodotta nelle ultime 10 settimane dal Covid-19 le sigle Anasf, Confesercenti, Federagenti e Fiarc si sono fatte promotrici della concreta possibilità, per gli iscritti, di chiedere l’anticipo sul Firr, altrimenti liquidabile solo al momento della cessazione dei rapporti di Agenzia”, ha proseguito Gaburro, “Si tratta di somme che appartengono ovviamente ad agenti e consulenti, ma che oggi non sono nella loro disponibilità: un limite chiaro ed evidente, in special modo in questo periodo storico”.

Tuttavia per introdurre questa anticipazione occorre modificare l’attuale convenzione Firr firmata da Enasarco con le parti sociali sottoscrittrici degli AEC (accordi economici collettivi) e “per questo”, ha ricordato , “Federagenti ha richiesto nuovamente di firmare tale convenzione, senza al momento ottenere alcuna risposta”.

Ma c’è di più. “Io stesso – ha affermato il membro del cda Enasarco e presidente Fiarc Antonino Marcianò – ho richiesto al presidente Enasarco di farsi promotore della convocazione di un tavolo per la modifica del regolamento e per l’autorizzazione all’utilizzo del fondo”.

Tuttavia, ha aggiunto Mei, che è anche manager IW UBI Bank, “sono passati venti giorni, eppure nulla si è mosso. Dopo dieci settimane di emergenza coronavirus l’Italia sta lentamente tornando a mettersi in moto, ma c’è un Paese che pare andare a due velocità: da una parte chi si impegna per tornare, responsabilmente, alla normalità; dall’altra chi fa del rinvio il proprio mantra, senza tenere conto, se non marginalmente, delle eccezionali difficoltà che molti colleghi stanno affrontando e affronteranno ancora a lungo”. In gioco, ha concluso Mei nella nota, “c’è il futuro di una categoria, ma anche di tanti uomini e donne e delle loro famiglie: bisogna fare presto, prima che sia troppo tardi”.

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