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Giovedì 9 aprile 2020 - 14:35

Coronavirus, Revolut: ecco come sono cambiate le spese degli italiani

Più spesa per intrattenimento e film, crollano bar e ristoranti
Coronavirus, Revolut: ecco come sono cambiate le spese degli italiani

Roma, 9 apr. (askanews) – Revolut, la app finanziaria con oltre 10 milioni di utenti in Italia ed Europa, ha analizzato la variazione delle abitudini di spesa durante le ultime settimane. I dati interni sono relativi a oltre 400.000 utenti italiani e mettono a confronto i comportamenti di acquisto di inizio marzo con quelli di inizio aprile 2020.

Gli esercenti che hanno visto aumentare la propria popolarità Steam Games (+270%), Playstation (+188%) e Nintendo (+86%) hanno registrato tra i più alti incrementi nel numero di transazioni, poiché lo stare a casa ha invogliato molte persone a giocare ai videogames e ad approfittare di diverse tipologie di servizi online.

Ad esempio, sono aumentate anche le transazioni relative ai servizi di streaming, da Netflix (+26%) a Spotify (+13%) passando per le piattaforme che ne facilitano la condivisione come Together Price (+16%). Anche i retailer come Aliexpress (+90%), Apple (+37%) e Amazon (+38%) hanno registrato un aumento significativo delle transazioni, probabilmente anche dovuto, in parte, al fatto che diverse persone si sono dovute organizzare per il lavoro da casa durante il lockdown.

Le visite ai supermercati diminuiscono ma aumenta la spesa. Mentre i dati indicano che le persone hanno effettuato il 48% in meno di transazioni presso i principali supermercati, l’importo totale speso è del 21% più alto. Questa tendenza si riscontra in tutta l’Italia, senza particolari differenze tra piccoli e grandi centri urbani. Ciò indica che nonostante la popolazione stia acquistando meno spesso, acquista più prodotti del solito poiché rimanendo a casa non mangia fuori, in ufficio o a scuola.

I dati mostrano anche che il volume della spesa presso i supermercati è aumentato del 34% durante la prima settimana di lockdown rispetto alla precedente, ed è sceso gradualmente durante le settimane successive fino anche al -15% alla fine di marzo.

Le categorie Ristoranti (-90%) e Trasporti (-87%) scendono in modo significativo. Bar e ristoranti hanno subito una drastica riduzione delle transazioni, con un decremento del 90%, in parte controbilanciato dagli operatori di food delivery che hanno invece registrato un aumento, come Glovo (+26%) e Just Eat (+8%).

Anche viaggi e trasporti sono stati impattati dalle restrizioni: Flixbus -93%, Trenitalia -92%, Booking.com -85%, Trainline -76% e Uber -66%.

I pagamenti fisici con carta diminuiscono, ma l’ecommerce cresce. Le misure previste dal lockdown hanno, come è noto, impattato fortemente gli acquisti. Le transazioni con carta si sono ridotte drasticamente, con un -77% rispetto all’inizio di marzo.

Contestualmente, dall’inizio del mese scorso, è cresciuto il numero delle transazioni online del 9%, mentre il volume è cresciuto del 15%. L’aumento, tuttavia, è contenuto se comparato alla diminuzione registrata dagli acquisti negli store, probabilmente anche a causa del clima di incertezza e al timore di possibili licenziamenti, cassa integrazione o riduzione di stipendio.

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