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Martedì 31 marzo 2020 - 17:07

Coronavirus, l’allarme dell’industria del riciclo della carta

Senza aiuti di stato a rischio tutta la filiera
Coronavirus, l’allarme dell’industria del riciclo della carta

Roma, 31 mar. (askanews) – EuRIC, la Confederazione Europea delle Industrie del Riciclo, e UNIRIMA, l’Unione Nazionale dell’Imprese Recupero e Riciclo Maceri, chiedono gli aiuti di Stato per sostenere un settore essenziale che ha subito un impatto estremamente negativo a causa dell’emergenza COVID-19.

L’industria europea del riciclaggio della carta – segnala un comunicato delle due associazioni – si trova in una situazione di crisi da più di due anni con i prezzi di alcuni tipi di carta recuperata che sono fortemente diminuiti, fino a toccare il -300% da agosto 2017. Un importante numero di imprese del settore della carta da macero erano, già prima dell’emergenza COVID-19, in una situazione di estrema difficoltà economica.

Il recupero di carta e cartone è un’attività essenziale nella catena di produzione della carta, sia per il trasporto che sia per l’imballaggio di merci come cibo e forniture mediche. L’impatto estremamente negativo del COVID-19 sull’economia ha conseguenze dirette sull’industria italiana del riciclo della carta, colpendo molte imprese già indebolite da oltre due anni di crisi e al limite della chiusura definitiva.

Pertanto, EuRIC e UNIRIMA chiedono urgentemente che il settore italiano del recupero della carta, che rientra nel codice ATECO 38 1, possa beneficiare, ai sensi del diritto dell’UE, di aiuti di Stato il più presto possibile.

EuRIC e UNIRIMA desiderano ricordare che la sicurezza viene sempre al primo posto e che l’industria del riciclaggio, sia essa in Italia o in Europa, sta facendo del suo meglio, in condizioni estremamente difficili, per garantire la continuità delle sue attività a beneficio della società e dell’economia, come sottolineato nella dichiarazione sull’impatto del Coronavirus (COVID-19) per l’industria della gestione e del riciclaggio dei rifiuti.

EuRIC e UNIRIMA aupiscano infine di continuare a lavorare con le istituzioni dell’UE e le autorità nazionali competenti per sostenere le attività di riciclaggio che sono strumentali al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Green Deal e dal Nuovo piano di economia circolare (CEAP).

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