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Mercoledì 25 marzo 2020 - 16:28

Agroalimentare, 160 milioni per Consorzio Casalasco del pomodoro

Da Unicredit, Cdp e banche per ampliare business cooperativa
Agroalimentare, 160 milioni per Consorzio Casalasco del pomodoro

Roma, 25 mar. (askanews) – Accordo di finanziamento da oltre 160 milioni tra il Consorzio Casalasco del pomodoro, un pool di istituti finanziari e la Cassa depositi e prestiti (Cdp), a supporto dello sviluppo delle attività produttive e commerciali della cooperativa. Questa operazione, “che ha coinvolto diversi istituti di primaria importanza e ha visto Unicredit come banca agente e la Cdp come arranger insieme ad alcune banche, evidenzia il forte sostegno da parte dl sistema bancario al Consorzio Casalasco”.

Con questo finanziamento la cooperativa di Rivarolo del Re (Cremona) “rafforzerà la propria struttura finanziaria e potrà realizzare importanti investimenti sia sul fronte industriale sia su quello commerciale. La partecipazione della Cdp, presente nel capitale della cooperativa dal 2016 attraverso la controllata Simest, conferma la forte attenzione del gruppo nei confronti di un settore strategico come l’agroalimentare, cruciale per lo sviluppo del territorio e per la crescita del Made in Italy”.

Oggi il Consorzio Casalasco “aggrega centinaia di aziende agricole e rappresenta la prima realtà nazionale nella filiera del pomodoro da industria”. Con oltre mille dipendenti e tre stabilimenti, “è presente in più di 60 Paesi al mondo e può contare su una consolidata relazione di co-packing con le principali multinazionali del food, oltre che su due rinomati marchi di proprietà, Pomì e De Rica, che proprio grazie a questa operazione potranno essere ulteriormente valorizzati sui mercati internazionali”.

“Un’operazione strategica – afferma il direttore generale del consorzio Costantino Vaia – a supporto del lavoro svolto e, soprattutto, dei progetti che realizzeremo nei prossimi anni. Parlare di futuro e investimenti sul Made in Italy in questi momenti così delicati per il paese non è semplice, ma comunque possibile. Il settore agroalimentare sta dimostrando ancora una volta il proprio ruolo strategico e il grande contributo che può dare anche in situazioni di emergenza come queste”.

Glv

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