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Mercoledì 18 marzo 2020 - 18:00

Italia Non Profit: una piattaforma mette a sistema la filantropia

Frangione: connettere donatori e strutture. Mappati già 246 mln
Italia Non Profit: una piattaforma mette a sistema la filantropia

Milano, 18 mar. (askanews) – Una piattaforma per fare incontrare le azioni di benefattori e filantropi con beneficiari e potenziali beneficiari evitando così inefficienze e ridondanze: insomma per mettere “a sistema” le risorse messe a disposizione dai diversi donatori per fronteggiare l’emergenza coronavirus. E’ l’iniziativa lanciata da “Italia non profit” insieme promossa insieme ai principali attori della filantropia istituzionale italiana e altri attori del Terzo Settore fra cui: Assifero, CSR Manager Network, AOI, Banca Etica, Fondazioni di Comunità, e altri ancora.

“Coronavirus: filantropia a sistema” (https://italianonprofit.it/aiuti-coronavirus/) – questo il nome del portale già attivato – permetterà quindi in concreto ai beneficiari di entrare in contatto con i diversi aiuti e agevolazioni messi in campo a loro favore e sollecitare nuove azioni.

“Grazie ad aziende, fondazioni e partner, abbiamo mappato iniziative per un valore di 246 milioni di euro, in continuo aggiornamento, relativo a donazioni in beni, servizi e risorse stanziate per grant e fondi – ha detto Giulia Frangione ceo di Italia non profit – Dal nostro osservatorio emergono 150 iniziative di solidarietà in continuo aggiornamento, più della metà delle quali rivolte a Ospedali, Pubblica Amministrazione e Protezione Civile. Ad oggi 63 delle iniziative mappate sono promosse da aziende, e 48 da fondazioni. Pensiamo che questa bellissima “gara di solidarietà” abbia bisogno di essere messa a sistema, per questo abbiamo lavorato fin da subito al fianco di Assifero, che abitualmente promuove le sinergie fra enti filantropici nazionali e internazionali”.

“Mai come ora di fronte alla dolorosissima lezione che la pandemia ci sta insegnando- ha aggiunto Carola Carazzone, segretario generale di Assifero, Associazione Italiana delle fondazioni ed enti filantropici -c’è bisogno di fare sistema, di mettere in rete, di promuovere circolarità delle informazioni e possibilmente attivare sinapsi e innescare collaborazioni per proteggere i più vulnerabili. Considerare ogni vita, ogni essere umano come unico e degno di tutti diritti e le libertà fondamentali, a prescindere da ogni altra condizione età, malattia, disabilità, status. Questi sono i valori inviolabili che protegge il nostro meraviglioso Paese. Per questi motivi, Assifero è orgogliosa di promuovere questa bellissima iniziativa in collaborazione con Italia non profit”.

Sono tantissime le realtà del Terzo Settore che chiedono un aiuto a causa dei costi non previsti che devono affrontare e che rischiano altrimenti di essere meno “sotto i riflettori” dei possibili donatori. Il portale vuole dare voce a questo mondo e metterlo in connessione con quanti – aziende e privati- desiderano donare. “La mappatura delle esigenze del Terzo Settore – ha spiegato Frangione – è quasi un atto dovuto. Gli effetti economici della pandemia si stanno già facendo sentire anche nel Terzo Settore che viene colpito tutto, indistintamente dalle attività perseguite da ogni singolo ente. L’indagine permetterà di mettere a fuoco i bisogni delle organizzazioni nel brevissimo e medio termine, in questo tempo in cui le iniziative di piazza non potranno essere realizzate, le attività dei progetti finanziati non possono essere portate avanti così come previste e gli enti devono trovare con creatività e resilienza nuove modalità per prendersi cura dei loro beneficiari, continuando anche a pagare gli stipendi delle persone e i costi delle strutture con cui ogni giorno svolgono il loro lavoro”.

Mentre da un lato vengono raccolte le iniziative filantropiche, dall’altro la società civile – e in particolare gli enti non profit – potranno partecipare a una mappatura dei loro bisogni, tramite una survey digitale (https://italianonprofit.it/aiuti-coronavirus/bisogni-enti/), segnalando a loro volta esigenze e bisogni. “Attendiamo dal mondo non profit la continua segnalazione di iniziative e necessità: vogliamo essere il loro costante megafono – ha concluso Frangione – Allo stesso tempo lanciamo una call to action a tutti i soggetti interessati perché diventino partner di questo progetto aiutandoci a fare sistema e a offrire chiavi di interpretazione dei bisogni perché si possa giungere alla generazione di interventi sempre più mirati”.

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