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Venerdì 28 febbraio 2020 - 18:11

Eni, Descalzi: nel futuro sarà ancor più sostenibile

Il gruppo punta a creare valore nella transizione energetica
Eni, Descalzi: nel futuro sarà ancor più sostenibile

Milano, 28 feb. (askanews) – La nuova Eni del futuro punta a creare valore nella transizione energetica. “La strategia che annunciamo oggi rappresenta per noi un passo fondamentale. Abbiamo disegnato l’evoluzione di Eni nei prossimi 30 anni coniugando gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell’energia in forte evoluzione con una significativa riduzione dell’impronta carbonica del portafoglio. Un connubio giudicato da molti quasi impossibile, cui diamo, per primi nell’industria, un contenuto di business facendo leva sulla qualità dei nostri asset, delle nostre tecnologie e delle nostre competenze”, ha dichiarato l’Ad del gruppo, Claudio Descalzi, a commento del piano strategico di lungo termine al 2050 annunciato oggi insieme al piano d’azione 2020-2023.

“I principi che ci guideranno in questo viaggio – ha proseguito – restano immutati. La promozione di tutti gli UN SDGs è un elemento fondante della nostra ‘mission’, così come il mantenimento di una solida posizione patrimoniale, che resta alla base delle nostre scelte”.

“L’Eni del futuro – ha sottolineato Descalzi – sarà quindi ancor più sostenibile. Sarà rinforzata nel suo ruolo di attore globale nel mondo dell’energia, arricchita da business quali le rinnovabili e l’economia circolare, oggi ai primi passi ma con uno sviluppo futuro di rilievo e altamente connesso ai business esistenti. La produzione oil & gas, che prevediamo raggiunga il plateau nel 2025, sarà destinata a ridursi negli anni successivi, principalmente nella componente olio. Ne risulterà un portafoglio ancor meglio bilanciato e integrato che farà della flessibilità e della remunerazione competitiva i suoi ulteriori punti di forza”. “Abbiamo poi quantificato i target di riduzione della nostra impronta carbonica. Per primi ci siamo dati una metodologia di calcolo delle emissioni omnicomprensiva che include emissioni dirette e indirette derivanti dall’uso finale dei prodotti, indipendentemente dal fatto che siano di nostra produzione o acquistati da terzi”, ha poi aggiunto Descalzi.

“Di conseguenza – ha proseguito – i target di riduzione delle nostre emissioni assolute di GHG non hanno una quantificazione direttamente comparabile con altre metodologie per l’ampiezza della rilevazione. La riduzione fissata è dell’80% delle emissioni nette GHG dei nostri prodotti energetici al 2050, ben oltre la soglia di riduzione del 70% indicata dalla Iea nello scenario compatibile con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”.

“Abbiamo disegnato una strategia che coniuga la sostenibilità economica con quella ambientale e l’abbiamo declinata progettando azioni che abbiamo già dimostrato di saper realizzare. Ciò consentirà a Eni di essere un leader nel mercato a cui fornirà prodotti energetici fortemente decarbonizzati contribuendo attivamente al processo di transizione energetica”

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