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Venerdì 14 febbraio 2020 - 19:43

Il problema con la Rc auto familiare

I rilievi dell'Ania
Il problema con la Rc auto familiare

Roma, 14 feb. (askanews) – “La nuova disposizione sulla Rc Auto scardina definitivamente il sistema bonus/malus e, non attivando alcun intervento sugli oneri complessivi, opera solo una ridistribuzione dei costi degli incidenti con una diminuzione dei prezzi a favore delle famiglie che dispongono di più veicoli, a scapito di quelle che ne possiedono solo uno”.

Lo afferma in una nota l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, commentando la norma sulla Rc Auto contenuta nel decreto fiscale 2020, che estende la disciplina sulla classe di merito più favorevole (Bonus) dei componenti della famiglia anche nel caso di “rinnovo” della polizza Rc auto per veicoli già di proprietà e a qualunque categoria essi appartengano.

“Infatti – prosegue la nota – la cosiddetta RC auto familiare sfrutta la condotta “virtuosa” di uno soltanto dei familiari a prescindere dalla storia di guida degli altri membri della famiglia, peraltro anche se proprietari di mezzi di altra categoria con ben diverso rischio di sinistrosità (autocarri, moto…). E’ evidente che questo vanifica ogni incentivo di buon comportamento al volante, incrementando il rischio di maggiori incidenti stradali e, quindi, di potenziale incremento per tutti dei prezzi Rc Auto”.

“Piuttosto che pensare a interventi atecnici e iniqui, bisogna intervenire con determinazione sui costi di sistema riducendo, ad esempio, le frodi, ancora troppo estese, combattendo l’evasione assicurativa, educando alla sicurezza stradale. Solo così si può avviare un circolo virtuoso di riduzione dei prezzi a vantaggio di tutti i 40 milioni di cittadini assicurati”.

Fgl/Int2

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