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Venerdì 18 ottobre 2019 - 17:10

HostMilano, l’ospitalità sempre più tecnologica e sostenibile

Dalla fiera tante innovazioni per food, ristorazione e arredo
HostMilano, l’ospitalità sempre più tecnologica e sostenibile

Milano, 18 ott. (askanews) – Il mondo dell’ospitalità guarda all’innovazione, alla creatività e al contempo mostra attenzione alle tematiche ecologiche e alla necessità di cambiare forme mentali. E’ quanto emerge dalla nuova edizione di HostMilano, la fiera internazionale dell’hospitality che si è aperta nei quartieri di Rho di Fiera Milano.

“Quello che mi piace fare emergere – ha spiegato ad askanews Simona Greco, direttore manifestazioni dell’ente fieristico meneghino – oltre al grande tasso di internazionalità, con un tasso del 40% sia di compratori sia di espositori, è, soprattutto in questa edizione, l’importanza della sostenibilità anche in un settore così di industria pesante, che talvolta non si percepisce così attento a quelle che sono le esigenze contemporanee, e invece lo è”.

Girando tra i molti padiglioni di una fiera vasta e decisamente affascinante, ci si imbatte in molti progetti di ricerca, dai prodotti che hanno ottenuto la “Smart Label” a idee per il mondo del food che uniscono tradizione e tecnologia, come nuove macchine per realizzare in pochi minuti il gelato fresco o miscelatori di cocktail automatici. E anche marchi storici, come la Fabbri, si presentano a HostMilano con progetti innovativi, pensati per rafforzare la propria tradizione. “Riusciamo a intercettare delle tendenze, delle mode, dei cambiamenti di gusto e di abitudini – ci ha spiegato Nicola Fabbri, ad di Fabbri 1905 – forse prima degli altri e cerchiamo di trasformare queste informazioni in nuovi prodotti, in nuove idee, in nuove proposte per la nostra clientela”.

I numeri della fiera, giunta alla 41esima edizione, parlano piuttosto chiaro: un giro d’affari macro che in Italia vale 5,4 miliardi di euro; 2250 espositori (+ 3,8% sul 2017) provenienti da 55 Paesi; buyer da 80 diverse nazioni e 500 eventi nell’arco della manifestazione. Che fa del suo essere milanese una caratteristica chiave. “Da qui – ha aggiunto Simona Greco – partono le tendenze, come sappiamo questa è un’industria che si rivolge ai consumi fuori casa; Milano e l’Italia sono anticipatori delle tendenze che poi si sviluppano nel mondo e anche in questo si respira tenta ricerca di nuovi trend e si percepisce l’importanza del tema dell’innovazione, abbinata al tema della sostenibilità”.

Forte anche, pur nel clima internazionale, l’orgoglio del Made in Italy che si manifesta in tutti i vari settori della fiera, capace di restituire l’ampiezza di quello che è il backstage che sorregge, non visto, l’intera struttura dell’ospitalità, ma forse in modo ancora più evidente nella sezione arredo e tavola, dove abbiamo incontrato il presidente di Costragroup, Franco Costa, creatore di format per portare il meglio dell’Italia ai clienti di tutto il mondo. “In questo evento noi abbiamo voluto presentare una sintesi dell’eccellenza italiana – ci ha detto – partendo proprio dall’alto. Poi si può fare anche la rosticceria, ma partiamo dall’alto”.

Tra ambienti affascinanti e invenzioni premiate, aggirandoci per HostMilano abbiamo scoperto, per esempio, il gelato al carbone vegetale di Rubicone, oppure le macchine di Ripples che, quasi magicamente, decorano le bevande, perfino con la nostra fotografia. Perché l’idea di ospitalità non cambia dall’antichità a oggi, ma cambiano, eccome, i modi e gli strumenti per metterla in pratica.

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