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Martedì 9 luglio 2019 - 12:21

Acqua in bottiglia, Mineracqua: incentivi per il recupero del Pet

In Italia in 10 anni produzione aumentata di 3 miliardi di litri
Acqua in bottiglia, Mineracqua: incentivi per il recupero del Pet

Milano, 9 lug. (askanews) – L’Italia è il più grande bevitore in Europa di acqua minerale in bottiglia. Secondo i dati di Mineracqua, la produzione in dieci anni è aumentata di circa 3 miliardi di litri. Numeri da capogiro che hanno un importante risvolto ambientale: la plastica necessaria per l’imbottigliamento.

Va detto che quello utilizzato per le bottiglie di plastica è un polimero, meglio noto come Pet, che è al 100% riciclabile. A patto che ci sia una corretta raccolta differenziata. Proprio per questo Mineracqua, insieme alla Federazione europea delle acque in bottiglia (EFBW) punta a potenziarne la raccolta. “Mineracqua, insieme alle altre Associazioni europee, intende operare una valutazione su sistemi di incentivo per il consumatore che riconsegni le bottiglie post-consumo”, ha spiegato Ettore Fortuna, vicepresidente di Mineracqua.

Nel 2018 su un totale di 2,3 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica immessi al consumo, circa 320.000 tonnellate erano di bottiglie di acqua minerale in Pet (fonte Corepla). Di queste 30.000 tonnellate non sono state recuperate, pari all’1,3% degli imballaggi di plastica immessi al consumo nel nostro Paese. In Italia “il 55% di bottiglie in Pet viene avviato a riciclo (contro una media del 43,5% per gli imballaggi in plastica) – spiega Fortuna – e pur con una produzione di acqua che è aumentata di circa 3 miliardi di litri in 10 anni siamo riusciti a immettere sul mercato la medesima quantità di Pet, grazie a bottiglie sempre più leggere, ma a parità di sicurezza. Non vogliamo però accontentarci di questi risultati. Da qui nasce la nuova sfida di sostenibilità rivolta a tutti gli attori della catena del valore, affinché si collabori con noi in questo percorso virtuoso verso una maggiore circolarità del Pet in Europa”.

Il 15 maggio del 2018 le aziende del settore hanno preso concreti impegni in termini di sostenibilità da realizzare entro il 2025. Una posizione in linea con la Direttiva europea sulla plastica monouso del 21 maggio 2019, che punta a un obiettivo di raccolta differenziata del 90% per la plastica delle bottiglie entro il 2029 (77% entro il 2025) e a incorporare il 25% di plastica riciclata nelle bottiglie in PET dal 2025 (il 30% in tutte le bottiglie di plastica dal 2030).

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