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Lunedì 1 luglio 2019 - 13:42

Catania, perla della Sicilia, base ideale tra storia e natura

Soggiornare in centro e poi esplorare litorale e Parco dell'Etna
Catania, perla della Sicilia, base ideale tra storia e natura

Catania, 1 lug. (askanews) – Catania è una città dai mille volti e visitarla è una continua sorpresa: si può passeggiare tra i grandi viali settecenteschi e rilassarsi lungo la bellissima via Etnea, cuore pulsante della vita catanese e luogo ideale per lo shopping. Per chi ama il mare, il litorale catanese, caratterizzato dall’alternarsi di spiagge sabbiose e coste rocciose di natura lavica, non lascia che l’imbarazzo della scelta. Un itinerario pieno di suggestioni è poi quello dedicato al vicino parco dell’Etna tra boschi di pini, superfici di lava nera e crateri fumanti. E per apprezzare in pieno i diviersi gioielli proposti dai tre possibili itinerari conviene puntare su una struttura in pieno centro che garantisca facilità di spostamenti e qualità di accoglienza comeil Katane Palace Hotel, affiliato al gruppo Space Hotels.

Per un ideale itinerario in città – ricca di notevoli testimonianze di epoca romana – si può cominciare dall’Odeon e dal Teatro romano o, meglio sarebbe, dirlo greco-romano, Infatti malgrado il nome con cui è conosciuto, il Teatro romano – di cui sono ancora visibili l’orchestra, la cavea che poggia su alti corridoi coperti a volta, e alcune parti della scena – è verosimilmente stato costruito su una struttura presi stenta di età greca. L’Odeon che sorge accanto è stato costruito nel secondo secolo dopo Cristo e aveva la funzione di ospitare concerti e spettacoli di danza; di forma semicircolare, è strutturato con una serie di vani ricoperti a volta e offre la possibilità di assistere ad una delle rappresentazioni estive: esperienza da non perdere. Da non perdere poi la visita al Castello Ursino, fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo e oggi museo civico. Catania, interessante esempio del barocco siciliano e della ricostruzione post-terremoto, conserva l’assetto urbanistico progettato dall’architetto Vaccarini, con ampie vie rettilinee che si raccordano intorno alla principale via Etnea, aperta su piazze e giardini. Tra queste scenografiche strade si affaccia piazza del Duomo, con la Cattedrale di Sant’Agata e la caratteristica Fontana dell’elefante, vero centro della città storica. Via Crociferi è di certo tra le zone più intriganti di Catania. Vi sono infatti numerose chiese barocche, disseminate lungo quella che viene annoverata tra le strade più belle d’Italia. Proprio quest’area, così come l’Arco di San Benedetto, rappresenta il luogo di una delle leggende più famose di Catania. Nel Settecento, infatti, si vociferava di un cavallo senza testa pronto ad aggredire tutti i passanti. Una storia macabra, che aiutò i locali, soprattutto nobili, a tener lontani i curiosi, portando spesso avanti degli affari loschi. Tra gli archi della Marina e la cattedrale, sotto Piazza Duomo, si trova inoltre il più famoso mercato del pesce fresco della Sicilia, tappa obbligata perché la tecnica di vendita è uno spettacolo. In Piazza Carlo Alberto ogni giorno viene poi allestito uno dei mercati più folcloristici e storici della Sicilia chiamato dai catanesi “a Fera ‘o Luni”.

Sul litorale invece non si può mancare una tappa al borgo di Aci Trezza, celebre per i suoi Faraglioni. Questi scogli, originatisi centinaia di migliaia di anni fa, grazie all’attività vulcanica dell’Etna, sorgono a pochi metri dalla spiaggia,. A contribuire ad arricchire il fascino di questo tratto di costa sono senza dubbio la storia e la mitologia, che riempiono di di fascino e mistero ogni singola pietra. Per esempio i Faraglioni, secondo il mito, sono i massi che Polifemo scagliò contro la nave di Ulisse. Sempre ad Aci Trezza è da visitare la Casa del Nespolo, quella da cui “si sentiva russare il mare” di verghiana memoria. La casa è a tutti gli effetti un piccolissimo museo composto da due sole stanze: una dedicata a “La terra trema”, il capolavoro di Luchino Visconti girato sempre ad Aci Trezza, l’altra dedicata al mondo dei pescatori trezzoti della metà dell’Ottocento, con foto scattate dallo stesso Verga. Merita una visita poi Aci Castello il cui profilo è reso inconfondibile dal castello normanno che sorge su un promontorio di roccia lavica a picco sul mare. Molto bella la vista che si ha sui faraglioni di Aci Trezza dal punto più alto del castello: solo per questo vale la pena entrare. Davanti al castello si trova una statua bianca in onore dell’attrice torinese Giacinta Pezzana, maestra di Eleonora Duse, che trascorse gli ultimi anni della sua vita ad Aci Castello, dove morì nel novembre del 1919.

Sempre con base a Catania si possono poi visitare le bellezze del Parco dell’Etna, a soli 17 chilometri dalla città. Il Parco si estende per 59.000 ettari in uno straordinario paesaggio che circonda il vulcano. Ad affascinare i visitatori sono l’attività vulcanica, l’enogastronomia, i numerosi percorsi. Nel Parco dell’Etna si trovano circa 200 grotte suggestive e interessanti; tra queste la Grotta del Gelo con un ghiacciaio perenne al suo interno; la Grotta delle Palombe o la Grotta dei Lamponi.

Nel cuore del centro storico di Catania, a metà tra il mare e l’Etna, si trova il Katane Palace Hotel, base ideale per il soggiorno alla scoperta delle bellezze del catanese. La struttura – ricavata tra gli ambientidi ampio caseggiato nobiliare – è a due passi dalla settecentesca e barocca Via Umberto e da Via Etnea, considerata il “salotto di Catania”, il Katane Palace Hotel rappresenta la scelta giusta sia per soggiorni di piacere che di lavoro. Gli ambienti arricchiti dall’utilizzo del legno, del marmo, da tessuti pregiati e da mobili antichi, creano una elegante e piacevole ambientazione. Per gourmet e amanti di ingredienti freschi e di qualità, all’interno del Katane Palace Hotel c’è il ristorante “Il Cuciniere E20.19”, innovativo, ma lungo un percorso che parte dalle tradizioni dell’isola: è annoverato nelle migliori guide gastronomiche. (nella foto: il patio del Katane Palace Hotel)

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