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Sabato 22 giugno 2019 - 14:14

Fca Cassino,De Palma-Gatti (Fiom):produzione Alfa rallenta ancora

I due sindacalisti: Vicini al 60% di fermo degli impianti
Fca Cassino,De Palma-Gatti (Fiom):produzione Alfa rallenta ancora

Roma, 22 giu. (askanews) – “Non ci siamo. Continua l’ondata negativa nell’universo Fca Cassino. Abbiamo appena appreso il nuovo e lungo fermo estivo dello stabilimento dato dall’insieme di ferie ma soprattutto di cassa integrazione. La stagione sta per concludersi così com’è iniziata, male. il 2019 si è aperto come uno degli anni più neri per tutti gli stabilimenti FCA in Italia. Al di là di quello che leggiamo sui giornali, di possibili fusioni che salverebbero o meno tutto il gruppo, la verità è un’altra, che siamo fermi al piano industriale di Torino.

Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Donato Gatti, segretario generale Fiom- Cgil Frosinone e Latina.

“Per il mese di Luglio – sottolineano i due sindacalisti – sono state comunicate le seguenti giornate di fermo: 1-5-8-12-18-19-22-25-26 e dal 29 luglio al 21 agosto invece lo stabilimento rimarrà chiuso per ferie. Questi fermi vanno ad aggiungersi ad un bollettino che è a dir poco preoccupante, ma sono i numeri a parlare. Da gennaio ad oggi abbiamo usufruito di 68 giorni di cassa integrazione (luglio compreso), che sommanti ai permessi collettivi, arriviamo a 74 giorni di fermo. Se infine consideriamo le festività e quant’altro siamo ben vicini ad una percentuale che è spaventosa, quasi pari al 60% di fermo degli impianti!.

De Palma e gatti ricordano che “il piano industriale prevedeva un investimento globale di 5 miliardi, che a Cassino avrebbe portato alla conversione ibrida dei due modelli attualmente prodotti (Giulia e Stelvio) e un nuovo modello a marchio Maserati raggiungendo la piena occupazione entro il 2021. Ma al momento stiamo assistendo solo a crisi e ammortizzatori sociali. La verità è che non solo siamo completamente fermi, da poco sono arrivate le smentite sul SUV Maserati, ma soprattutto non riusciamo nemmeno a pianificare la conversione ibrida dei suddetti modelli! Nel frattempo molte sono state le uscite e l’organico ha subito un calo importante. Siamo passati da circa 4400 dipendenti nel 2017, 4185 (2018) a 3800 lavoratori nel 2019. E le previsioni per il futuro continuano ad essere negative”.

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