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Giovedì 30 maggio 2019 - 19:09

Intesa Sp: accordo su uscite volontarie per 1.600 dipendenti

Entro giugno del 2021. Previste 150 assunzioni full time
Intesa Sp: accordo su uscite volontarie per 1.600 dipendenti

Roma, 30 mag. (askanews) – Accordo tra Intesa Sanpaolo e i sindacati su un pacchetto di uscite volontarie per 1.600 dipendenti. Lo comunica la banca dopo aver concluso con le organizzazioni sindacali un’intesa che, nel quadro degli obiettivi del piano d’impresa 2018-2021, “prevede l’accoglimento fino a 1.600 uscite volontarie da realizzarsi entro giugno 2021, a integrazione di quelle già condivise nel corso del 2017”.

Queste uscite “integrano le circa 9mila già definite che, anche a seguito delle modifiche previdenziali, consentiranno fino a 600 ingressi nel fondo di solidarietà di settore per quelli che maturano il diritto a pensione (anticipata o di vecchiaia) entro il 31 dicembre 2023, e fino a mille pensionamenti volontari per quelli che maturano il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2021, inclusi anche coloro che eserciteranno l’opzione di pensionamento ‘quota 100’, sperimentale per il triennio 2018-2021, o l’opzione ‘contributivo donne’, valida fino al 31 dicembre 2018”.

Sono state inoltre previste “assunzioni correlate alle uscite che saranno conseguite fino a un massimo di 150 full time equivalent, da realizzarsi a partire dal secondo semestre 2021, che si aggiungono alle 1.650 già concordate con il sindacato nell’ambito degli accordi siglati nel 2017”.

“L’accordo – afferma il chief operating officer Rosario Strano – è l’ulteriore conferma della capacità del gruppo e delle proprie organizzazioni sindacali di cogliere, nell’ambito di mature relazioni industriali, le migliori opportunità utili al raggiungimento degli obiettivi del piano d’impresa, prestando la massima attenzione alla tutela delle persone del gruppo e favorendo ulteriormente nuova occupazione. Grazie infatti alle modifiche previdenziali, siamo in grado di offrire la possibilità di uscire volontariamente dal gruppo a persone che in precedenza ne risultavano escluse, garantendo per le stesse maggiori certezze”.

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