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Venerdì 24 maggio 2019 - 18:46

Auto elettriche come accumulatori d’energia, è il Vehicle to grid

Anche in Italia la sperimentazione grazie a Nissan, Rse ed Enel X
Auto elettriche come accumulatori d’energia, è il Vehicle to grid

Milano, 24 mag. (askanews) – Entro il 2030 le auto elettriche nel mondo passeranno dalle circa 20mila di oggi a oltre 4 milioni e mezzo. Insomma, la strada verso la mobilità a emissioni zero sembra tracciata però ne consegue un esponenziale aumento della domanda d’energia, in particolare prodotta da fonti rinnovabili. Ed è in tal senso che va il progetto Vehicle to grid (V2G) la cui sperimentazione è finalmente partita anche in Italia, a Milano, venerdì 24 maggio 2019. Si tratta di un protocollo grazie al quale le auto elettriche possono non solo immagazzinare ma anche restituire energia per la stabilizzazione della rete. Il progetto, curato da Enel X, RSE e Nissan prevede l’utilizzo di infrastrutture di ricarica “bidirezionali” di Enel X, installate nella microrete sperimentale di RSE, che attraverso un’apposita piattaforma di controllo consentono di utilizzare le auto, per ora solo le Nissan Leaf, di fatto come vere e proprie batterie su 4 ruote.

“Noi abbiamo equipaggiato i nostri veicoli fin dal 2010 con il sistema Vehicle to Grid – ha spiegato Bruno Mattucci, presidente e Ad di Nissan Italia – fino ad oggi non abbiamo potuto sperimentarlo in Italia perché mancava la legislazione opportuna. Ora la legislazione è arrivata e insieme ad Enel X e a Rse oggi siamo in grado di far colloquiare i nostri veicoli con la rete di distribuzione e capire quali sono i migliori profili di scambio di energia tra veicolo e rete di distribuzione”.

Il sistema è semplice; una volta collegata a queste speciali colonnine di ricarica la vettura non solo verrà ricaricata ma si comporterà come un vero e proprio accumulatore restituendo energia alla rete in caso di picchi di richiesta. E l’automobilista che avrà messo a disposizione della rete la propria auto-batteria ne riceverà un duplice vantaggio.

“L’utente in questo guadagna – ha aggiunto Mattucci – perché di fatto affitta la propria batteria a chi distribuisce l’energia. E questo gli viene remunerato. Questo sistema lo abbiamo già implementato in altri Paesi europei, penso alla Danimarca o l’Olanda e il vantaggio medio per una famiglia di 4 persone che fa circa 20mila Km l’anno va da 800 ai 1.500 euro”.

Obiettivo della sperimentazione è testare le funzionalità del V2G in base alle abitudini degli utenti privati e di coloro che utilizzano veicoli di flotte aziendali. Secondo le stime, la crescita della flotta di veicoli aziendali in Italia entro gli anni ’30, attraverso il Vehicle to Grid e lo Smart Charging, metterà a disposizione una capacità di accumulo tale da contribuire in modo decisivo e con costi contenuti all’efficace integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico. Tutto questo senza alcun rischio per l’automobilista di restare con l’auto scarica, grazie al software che gestisce il bilanciamento tra l’energia necessaria e quella restituibile.

“È un grande passo per tutti – ha precisato Alberto Piglia, responsabile Enel X mobilità elettrica – c’è una grande transizione che sta avvenendo nel mondo dell’energia elettrica, noi siamo sulla frontiera dell’innovazione e stiamo cercando tutte le soluzioni per migliorare l’esperienza d’uso per l’utente dell’auto elettrica e l’esperienza della rete in generale”.

Nissan, tra i principali gruppi automobilistici mondiali, è fortemente impegnata nello sviluppo dell’auto elettrica e, per ora la sua Leaf è la prima auto circolante ad aver ottenuto un’apposita certificazione (TSO V2G) di compatibilità con il protocollo Vehicle to grid.

Da oltre 10 anni, invece, Cesi è l’ente di certificazione partner di Enel nello sviluppo della infrastruttura di ricarica per la mobilità elettrica. Sicurezza e prestazioni funzionali sono testate quotidianamente nei laboratori Cesi, dove si verificano, tra l’altro, la compatibilità elettromagnetica e la resistenza a eventi atmosferici e, soprattutto, si armonizzano i vari prodotti realizzati in Italia e negli Stati Uniti. Il coinvolgimento di CESI conferma l’impegno di Enel nel garantire l’eccellenza su tutta la gamma dell’infrastruttura di ricarica, dalle wall box pensate per uso domestico, fino ai complessi sistemi di ricarica utilizzati nelle competizioni sportive.

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