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Venerdì 17 maggio 2019 - 12:57

Europee: Confcommercio Nordest presenta Manifesto per l’Europa

Ieri ai candidati a Bologna

Venezia, 17 mag. (askanews) – Ieri a Bologna le Confcommercio del Nordest (Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia) hanno presentato ai candidati il Manifesto confederale delle piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti. All’incontro, che si è svolto nella sede della Confcommercio di Bologna, hanno partecipato quindici candidati di tutti gli schieramenti, i presidenti delle Confcommercio regionali e il direttore della Confcommercio del Trentino Giovanni Profumo.

Tra le priorità, la rigenerazione delle città, l’economia sostenibile e circolare, le infrastrutture e il futuro sociale e digitale dell’Europa.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Confcommercio Emilia Romagna Enrico Postacchini, che ha sottolineato il peso delle piccole e medie imprese nella Ue: “Il 98% delle aziende in Europa è di piccole e medie dimensioni: è lì che risiede il 65% dell’occupazione – ha spiegato – Questa peculiarità è la nostra forza, e deve spingere l’Europa ad adottare politiche di sostegno per questo insieme di realtà”.

Per Alberto Marchiori, presidente di Confcommercio Friuli Venezia Giulia, “La grande pecca del nostro Paese è non saper utilizzare i fondi europei. La soluzione – ha detto – è la semplificazione della burocrazia, perché in Italia siamo maestri nel decuplicarla. C’è poi il tema della rigenerazione urbana, perché il terziario non può fare a meno delle città e le città non possono fare a meno del terziario”.

Tra i denominatori comuni, l’esigenza di istituire una webtax per i grandi portali stranieri, oltre a quella di crearne in Europa, e di dar vita a quelle infrastrutture indispensabili a mettere l’Italia in connessione con il resto dell’Ue e con i Paesi extraeuropei. Per Massimo Zanon, presidente di Confcommercio Veneto, “Bisogna potenziare gli strumenti per promuovere l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Chiediamo regole più semplici per i finanziamenti europei: il nostro Paese, a partire dalle regioni del Nordest – ha affermato – ha un grande potenziale, che però non emerge come dovrebbe e alla dinamicità delle imprese spesso non corrispondono politiche altrettanto snelle. Le elezioni dovranno essere, questa volta più che mai, un momento di alta partecipazione – ha aggiunto – Faccio appello agli associati perché vadano a votare. Non possiamo lamentarci di questa Europa, se non contribuiamo con il voto a far compiere ai nostri rappresentanti a Bruxelles un salto di qualità in termini di competenza e autorevolezza”.

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