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Venerdì 10 maggio 2019 - 18:50

Vino, premiato il pioniere altoatesino Alois Lageder

Alla 17esima edizione degli "Oscar del vino"
Vino, premiato il pioniere altoatesino Alois Lageder

Roma, 10 mag. (askanews) – Alois Lageder quest’anno è tra le otto personalità internazionali del mondo del vino che sono state premiate durante la 17° edizione degli “Oscar del vino”, importante appuntamento realizzato dalla rivista Der Feinschmecker.

Durante la serata di gala, che si è tenuta a fine aprile presso l’Althoff Grandhotel Schloss Bensberg (Bergisch Gladbach), di fronte a una platea di circa 650 ospiti, la conduttrice tedesca, Barbara Schöneberger, ha consegnato ad Alois Lageder il premio “Lebenswerk-Lifetime Achievement 2019”.

Con questo riconoscimento lo staff editoriale della rivista celebra “una personalità eccezionale tra i viticoltori della scena enologica internazionale, che, con la sua attività, lascia segni indelebili per la viticoltura in tutto il mondo. Il premio vuole onorare l’impegno profuso, da sempre, nel settore del wine. Oltre alla qualità indiscussa dei vini, si vogliono enfatizzare il lavoro visionario e l’essere un modello di riferimento per i giovani viticoltori”, spiegano dalla redazione.

“Sei generazioni nella nostra tenuta hanno contribuito a raggiungere molti obiettivi consentendomi di ricevere oggi, dai miei amici di Der Feinschmecker, questo premio molto apprezzato. In particolare, sono lieto che quest’anno, per la prima volta, la maggior parte delle aziende vinicole premiate siano realtà biodinamiche. Spero che questa chiara dichiarazione dell’importante rivista gourmet possa motivare altri viticoltori a intraprendere la stessa strada”, afferma Lageder.

“Alois Lageder, pioniere del vino altoatesino, ha contribuito a scrivere la storia del vino dell’Alto Adige negli ultimi quarant’anni. Non solo con i suoi eccezionali vini di punta – Chardonnay “Löwengang”, Cabernet Sauvignon “Cor Römigberg” e Pinot Nero “Krafuss” – ma anche con la sua continua implementazione della biodinamica in viticoltura e vinificazione”, motivano con queste parole, dalla rivista enogastronomica, la scelta di consegnargli quindi il premio.

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