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Venerdì 15 marzo 2019 - 16:10

Dl reddito-pensioni, ecco le novità dall’Inps alla Guardia di Finanza

Stretta per finti genitori single
Dl reddito-pensioni, ecco le novità dall’Inps alla Guardia di Finanza

Roma, 15 mar. (askanews) – E’ arrivato l’atteso emendamento al decretone che istituisce la figura del vicepresidente dell’Inps e dell’Inail. Con un emendamento presentato nelle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera le relatrici Elena Murelli (Lega) e Dalila Nesci (M5S) hanno ritoccato la governance degli istituti. La proposta di modifica dovrà essere votata dalle commissioni che stanno esaminando il provvedimento.

Il vicepresidente, si legge nella proposta emendativa, “scelto tra persone di comprovata competenza e specifica esperienza gestionale”, è nominato con decreto del presidente del Consiglio su proposta del ministro del Lavoro, è componente del cda “e sostituisce il presidente nel caso di assenza o impedimento e può svolgere tutte le funzioni a esso delegate”.

Altra novità presentata dalle relatrici riguarda 100 nuove assunzioni alla Guardia di finanza “per potenziare l’attività di controllo e di monitoraggio” sui beneficiari del reddito di cittadinanza. La Gdf potrà procedere all’assunzione straordinaria dei nuovi ispettori a partire da ottobre.

Ad aver ottenuto il disco verde delle commissioni anche la norma a sostegno delle famiglie con disabili. Viene ampliata la platea della pensione di cittadinanza, che “può essere concessa anche nei casi in cui il componente o i componenti del nucleo familiare di età pari o superiore ai 67 anni convivano esclusivamente con una o più persone in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza”. Ed è stata rivista anche la scala di equivalenza per rafforzare il contributi ai nuclei che hanno a carico familiari disabili, che potrà arrivare ad un valore massimo di 2,2 (normalmente il valore massimo è 2,1). Con questo ritocco i nuclei che hanno familiari a carica potranno avere un beneficio maggiorato di 50 euro.

Tra le modifiche già approvate dalle commissioni c’è la stretta per i genitori single che fanno domanda per l’accesso al reddito di cittadinanza. La proposta che ha incassato il via libera delle commissioni prevede che “per evitare comportamenti opportunistici” in presenza di figli minori, ai fini del calcolo Isee, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente o non sposato.

Un paletto che salta in caso uno dei due genitori risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore, se ha figli con un’altra persona, se non sia più in possesso della potestà, se c’è un assegno di mantenimento o quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dai servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici. Le commissioni hanno approvato anche l’emendamento del governo sulle assunzioni al ministero dei Beni culturali. per far fronte a “gravi scoperture di organico” si potrà procedere fino a 551 assunzioni già dal 15 luglio, scorrendo le graduatorie, e nuovi concorsi con modalità semplificate.

Sì anche alla possibilità di presentare anche le richieste del reddito di cittadinanza, oltre a quelle della pensione di cittadinanza, ai patronati. Inoltre, l’esecutivo ha presentato un emendamento con precisazioni sull’applicazione della norma sull’anticipo del Tfs.

Gab/int5

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