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Mercoledì 13 febbraio 2019 - 13:21

Ascoltare, coinvolgere, cambiare: i pilastri della sostenibilità

I temi del tour di avvicinamento al Salone della CSR 2019

Milano, 13 feb. (askanews) – di Rossella Sobrero Tre parole “magiche” per trasformare una generica predisposizione al cambiamento in una innovazione reale del modo di fare impresa: ascolto, cambiamento, coinvolgimento. Oggi qualsiasi organizzazione che vuole definirsi sostenibile deve credere dall’ascolto, deve essere capace di coinvolgere gli stakeholder, deve considerare il cambiamento come scelta non rimandabile.

Ascolto – L’ascolto strutturato degli stakeholder è un processo chiave di ogni impresa sostenibile. Per organizzare una fase di ascolto efficace è necessario individuare i soggetti più strategici per l’azienda, che possano garantire la rappresentatività dei portatori d’interesse, e utilizzare strumenti diversi: dalla creazione di gruppi di lavoro, agli incontri con singoli stakeholder, alle gestione di piattaforme di condivisione che consentono un flusso costante di idee, suggerimenti, critiche. I risultati che si possono ottenere dalla fase di ascolto sono: capire meglio l’ambiente in cui l’impresa opera identificando anche nuove opportunità strategiche; contare su più risorse per affrontare problemi non risolvibili dall’impresa da sola; consolidare il rapporto di fiducia che riduce il livello di rischio e accresce la reputazione. In generale, grazie al contributo di soggetti diversi l’impresa può prendere le proprie decisioni con maggior consapevolezza. Ma per poter lavorare allo stesso tavolo sono necessarie credibilità, sensibilità, oltre che competenze e capacità tecniche.

Coinvolgimento – La fase di ascolto può essere utile anche per influenzare, più o meno consapevolmente, una pluralità di interlocutori. Lo stakeholder engagement è lo strumento che molte imprese adottano per rompere l’autoreferenzialità, cambiare punto di vista mettendo a fuoco problemi mai considerati prima, aprirsi all’intelligenza collettiva permettendo a competenze diffuse di contribuire al rafforzamento dei piani di sviluppo dell’organizzazione. Rispetto al passato, quando il coinvolgimento degli stakeholder serviva principalmente a ridurre il rischio, oggi molte imprese credono nell’importanza dell’ingaggio dei diversi stakeholder per capire le loro aspettative e prepararsi a rispondere al meglio ai loro bisogni. Un approccio che privilegia la logica della collaborazione rispetto a quella della contrapposizione e permette di migliorare i processi decisionali e modificare le azioni che hanno un impatto sull’impresa e sulla società.

Cambiamento – Un’impresa che vuole avviare un reale processo di cambiamento deve prima di tutto coinvolgere il pubblico interno per condividere a tutti i livelli missione, visione, valori aziendali. Per farlo è necessario favorire il lavoro di squadra, promuovere la collaborazione, stimolare la creatività che consente di accelerare qualsiasi processo di cambiamento rendendo “complici” i collaboratori della strategia aziendale. Rispetto all’esterno, le imprese devono essere pronte a cogliere le opportunità del cambiamento: oltre a ripensare alla propria organizzazione, devono ridisegnare la governance e innovare i modelli di business. Cambiamenti importanti che stanno portando la sostenibilità al centro dell’attenzione dei livelli apicali per integrarla nel piano strategico dell’organizzazione.

In conclusione – Il cambiamento è parte della nostra esistenza, qualcosa di cui non possiamo fare a meno. Quello che possiamo fare è modificare la relazione con il cambiamento dopo aver accettato l’idea che tutto si modifica. C’è chi dice che il cambiamento non è mai faticoso e che opporsi al cambiamento richiede un’energia maggiore: per completare questa affermazione bisogna aggiungere che il cambiamento richiede disponibilità all’ascolto e propensione alla condivisione, doti che se non sono connaturate possono però essere coltivate.

Di cambiamento si parlerà anche durante le tappe del “Giro d’Italia della CSR” (partito nei giorni scorsi da Torino) e all’edizione nazionale de “Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale” (Milano, 1 e 2 ottobre 2019 www.csreinnovazionesociale.it).

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