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Lunedì 11 febbraio 2019 - 16:05

Confturismo: un superindice previsionale sul settore del turismo

Meta strumento su diverse banche dati presentato in BIT
Confturismo: un superindice previsionale sul settore del turismo

Milano, 11 feb. (askanews) – Un nuovo indice previsionale sul settore del turismo, che prende in analisi tutte le banche dati esistenti, tutte le statistiche attuali rafforzandole e relazionandole con altre fonti e con gli strumenti più moderni, ad esempio della web analysis: è l’iniziativa messa in campo da Confturismo-Confcommercio per mettere ordine tra le numerose e a volte contraddittorie analisi statistiche sul settore.

Il nuovo superindice del turismo che avrà lo scopo – presentato alla BIT – potrà essere utilizzato sia a livello Nazionale, sia dalle singole regioni, dalle aziende e dai policy makers per comprendere e decidere con maggiore consapevolezza dove investire e cosa attendersi dai flussi turistici. I primi risultati del nuovo strumento saranno disponibili a novembre 2019.

“Quest’idea di un nuovo indice previsionale è il risultato di una riflessione, la risposta ad un interrogativo su come riuscire a far crescere il turismo in Italia? Come far crescere il nostro Paese attraverso questo motore così potente, così prezioso, ma anche così trascurato e sottovalutato? – ha detto Luca Patanè, presidente di Confturismo Confcommercio – I dati sul turismo sono certamente utili, ma sempre frammentati, spezzettati, incompleti e difficilmente conciliabili fra loro. Molte istituzioni lavorano con competenza per rilevarli, senza contare le diverse università Italiane che si dedicano a studi su questo settore; manca però uno strumento univoco e trasversale che permetta alle persone di capire i trend e i mega-trend del turismo in modo che possano comprendere, una volta per tutte, che ci ritroviamo seduti su qualcosa che è veramente prezioso e importante. Non basta uno strumento, serve un meta-strumento”.

Il superindice potrà essere utilizzato quindi come una bussola per orientarsi nel cercare modelli di sviluppo, come ha spiegato Andrea Giuricin, professore dell’Università Bicocca di Milano e curatore del nuovo indicatore di Confturismo. “Il settore del turismo ha indubbiamente un problema di statistiche – ha detto Giuricin – La creazione del superindice ha l’obiettivo non solo di supplire a questa mancanza a cui il nuovo governo sta lavorando, ma soprattutto di avere uno strumento statistico per le aziende e il policy maker nel prendere decisioni di investimento. L’indice è predittivo e servirà a comprendere il “dove” e il “quanto” dei flussi turistici in Italia per poter anticipare interventi che Stato e privati devono e possono fare. Il superindice è creato dapprima a livello nazionale e successivamente verrà sviluppato anche a livello macro regionale e regionale”.

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