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Giovedì 7 febbraio 2019 - 12:43

Turismo, alla Bit anche consulenti di viaggio a domicilio

Convegno darà spazio al fattore umano anche nell'era digitale
Turismo, alla Bit anche consulenti di viaggio a domicilio

Milano, 7 feb. (askanews) – In occasione di Bit, la Borsa Internazionale del Turismo in programma a Milano dal 10 al 12 febbraio, Univendita, l’associazione che rappresenta il comparto della vendita diretta a domicilio, farà il punto sulle ultime tendenze nel mondo del turismo, tra le quali spicca una su tutte: le vacanze diventano sempre più esperienziali, arricchite di attività di ogni tipo come cultura, sport, benessere, enogastronomia. Proprio per costruire una vacanza su misura, sempre più italiani si rivolgono a un consulente di viaggio a domicilio. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano, un italiano su due conosce la figura del consulente di viaggio e il 10% dei turisti digitali si rivolge proprio a un consulente per l’organizzazione della propria vacanza.

Si tratta di un “risultato estremamente interessante se si considera che la professione di consulente di viaggio è molto ‘giovane’ nel nostro Paese” ha commentato in una nota Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, l’azienda che, poco più di vent’anni fa, per prima ha scommesso in Italia su un approccio innovativo alla vendita dei viaggi. Oggi ha 450 consulenti e questo modello ha fatto scuola, tanto che CartOrange è partner dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del PoliMI. “La ricerca evidenzia proprio il valore che la consulenza riveste per i turisti digitali – ha proseguito Romano -. Quando prenotano una vacanza lunga, il 32% dichiara di rivolgersi a un esperto per avere la sicurezza di trovare informazioni corrette, il 29% per avere un punto di riferimento nella gestione di tutto il pacchetto (inclusa l’assicurazione), il 26% per la maggiore esperienza dell’interlocutore e il 25% per ricevere assistenza in fase di pianificazione e il 23% per essere sicuro di avere assistenza adeguata durante il viaggio. Il 20%, infine, indica nella personalizzazione una priorità”.

La personalizzazione risulta importante, in particolare, quando si tratta arricchire il viaggio con dei servizi esperienziali, ai quali secondo l’Osservatorio Innovazione Digitale viene destinato oltre il 25% del budget della vacanza. Attività culturali, intrattenimento, tour culinari, shopping, sport, relax, benessere, corsi e itinerari tematici sono gli elementi più richiesti per arricchire la vacanza. “Una qualità e una personalizzazione di questo livello si possono raggiungere, anche nell’era del digitale, solo grazie al fattore umano, coltivando cioè quel rapporto diretto e personale che da sempre contraddistingue il modello della vendita a domicilio” ha osservato infine Ciro Sinatra, presidente di Univendita.

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