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Martedì 5 febbraio 2019 - 12:10

Tessitura italiana: fatturato 2018 stabile a 7,86 mld

Cresce l'attivo della bilancia commerciale a 2.45 mld (+5.5%)
Tessitura italiana: fatturato 2018 stabile a 7,86 mld

Milano, 5 feb. (askanews) – La tessitura italiana archivia un anno difficile, in leggero rallentamento, ma complessivamente buono soprattutto se inquadrato nella prospettiva congiunturale: il fatturato 2018 dei comparti laniero, cotoniero, liniero, serico e a maglia è rimasto stabile a 7,86 miliardi di euro, con un leggerissimo calo dello 0,3%, imputabile al rallentamento della produzione registratosi nel secondo semestre dell’anno scorso. Cresce invece del 5,5% l’attivo della bilancia commerciale,a 2,45 miliardi, raggiunto grazie al calo delle importazioni (-5.9%) e alla crescita delle esportazioni (+03%). Sono i dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda, diffusi in occasione dell’apertura della 28 edizione di Milano Unica, la manifestazione punto di riferimento per il tessile e accessori dell’alto di gamma made in Europe e, soprattutto, made in Italy e dedicata alle proposte tessili e accessori per la stagione Primavera-Estate 2020.

Sulla tenuta complessiva della tessitura italiana, il contributo maggiore è venuto dalla flessione delle importazioni, a favore delle produzioni nazionali, a cui si è affiancata una crescita delle vendite sui mercati internazionali extra UE (+2,9%), mentre registra un calo (-3,4%) l’export verso i Paesi intra UE.

La Cina (+3%), assieme a Hong Kong (+6,1%), si conferma il primo mercato di sbocco per i nostri tessuti, nei primi dieci mesi del 2018, nonostante il rallentamento dell’economia di quel grande mercato. Positive le esportazioni verso: Giappone (+8,6%), Bulgaria (+7,2%), Polonia (+4,9%), Turchia (+3,1%) e Francia (+0,2%), mentre risultano in calo: USA (-12,6%), Spagna (-9,8%%), Regno Unito (-7,5%), Romania (-5,3%) e Germania (-2,1%)

In significativa diminuzione (-5,9%) risulta il valore delle importazioni di tessuti. Cina (-2,9%) e Turchia (-9,4), seppur in calo, concorrono per oltre il 45%, con quote di mercato rispettivamente del 24,7% e 20,4%. In calo anche le importazioni provenienti dal Pakistan e dalla Germania. In controtendenza con segno positivo invece le importazioni da: Romania (+36,8%), Giappone (+15,5%) e Repubblica Ceca (+2,5%).

A fronte del suddetto andamento del commercio con l’estero, l’attivo commerciale di comparto cresce significativamente (+5,5%) assestandosi sui 2,45 milioni di euro. Un dato particolarmente importante se si tiene conto che il surplus della tessitura concorre per il 24,6% del saldo commerciale della filiera Tessile-Moda nel suo complesso, pur rappresentando la tessitura solo il 14,3% del fatturato totale.

Con riferimento ai diversi comparti monitorati, la tessitura laniera, liniera e serica sono attese archiviare il 2018 in area positiva. La tessitura cotoniera è stimata, invece, proseguire il trend negativo. Infine, per la tessitura a maglia, dopo la parentesi favorevole del 2017, si prevede un andamento nuovamente negativo.

Un trend confermato dall’andamento dell’export di tessuti. Nel periodo gennaio-ottobre 2018, infatti, le esportazioni di tessuti lanieri sono risultate in crescita (+4,4% i pettinati a quota 738,4 milioni di euro, +2,9% i cardati per un totale di 392,5 milioni di euro) assieme ai tessuti linieri (+8,6%). Di contro, tutte le altre tipologie di tessuti accusano una flessione delle vendite estere. I tessuti a maglia, abbandonando il sentiero positivo intrapreso nel 2017, arretrano del -3,2%. Le vendite estere dei tessuti di cotone calano del -3,8%; i tessuti in pura seta contengono la flessione al -0,6%.

Guardando all’import, da gennaio ad ottobre 2018, si registrano incrementi di particolare entità per il tessuto liniero (+16,6%) e per il tessuto di pura seta (+21,3%). Anche le importazioni di tessuto laniero risultano positive, con il pettinato in aumento del +7,5% e il cardato del +8,5%. Al contrario, flessioni a doppia cifra interessano i flussi in ingresso sia di tessuto a maglia, che cede il -13,3%, sia di tessuto cotoniero, in arretramento del -10,9%.

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