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Giovedì 17 gennaio 2019 - 12:46

Agricoltura, +1,5% produzione 2018 in volume. Crolla Olio d’oliva

Istat per prima volta diffonde stima preliminare andamento anno
Agricoltura, +1,5% produzione 2018 in volume. Crolla Olio d’oliva

Roma, 17 gen. (askanews) – Cresce l’agricoltura italiana nel suo complesso con un andamento estremamente positivo nella produzione di vino e un crollo nella prosuzione di Olio d’oliva, uno dei capisaldi del ‘made in Italy’ agroalimentare.

Nel 2018 la produzione dell’agricoltura è aumentata dell’1,5% in volume. Lo ha reso noto l’Istat, che diffonde per la prima volta una stima preliminare dell’andamento del settore agricolo nel suo insieme per l’anno appena trascorso.

Una marcata crescita si è registrata per alcune produzioni da coltivazioni arboree, in particolare vino (+14,3%) e frutta (+1,4%). Tra le coltivazioni erbacee gli aumenti più rilevanti risultano quelli delle piante industriali (+7,0%), delle coltivazioni cerealicole (+3,5%) e degli ortaggi e i prodotti orticoli (+2,1%).

La produzione di olio di oliva ha subìto, invece, un sensibile calo (-36,9%) e un netto ridimensionamento ha interessato anche le produzioni agrumicole (-6,8%). Nel comparto zootecnico la produzione ha registrato un calo dello 0,5%.

La crescita in volume delle attività dei servizi è modesta (+0,4%) mentre le attività secondarie continuano a segnare dinamiche positive (+1,3%), soprattutto nel settore dell’agriturismo (+1,5%).

Sul fronte dei prezzi alla produzione, la crescita complessiva è stata dell’1,4%, a sintesi di un incremento (+3,8%) dei prezzi delle produzioni vegetali e di una flessione (-2,2%) di quelle zootecniche.

I costi sostenuti dagli agricoltori sono aumentati del 5,4%: a una crescita delle quantità impiegate (+0,9%) si è associato un deciso aumento dei prezzi (+4,4%). L’andamento congiunto dei prezzi dell’output e dell’input ha indotto nel 2018 un peggioramento della ragione di scambio per il settore agricolo.

Nel complesso, il valore aggiunto lordo ai prezzi di base è aumentato del 2,0% in volume mentre le unità di lavoro sono cresciute solo dello 0,2%. In forte risalita è risultato il livello dei contributi alla produzione (+16,8%), dopo il calo del 18,8% registrato nel 2017.

Il reddito dei fattori è cresciuto del 5,3% in valore e, conseguentemente, l’indicatore di reddito agricolo ha segnato un’incremento del 3,7%.

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