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Mercoledì 12 dicembre 2018 - 16:10

Accordo tra Iren e Culligan, per ridurre rifiuti in plastica

A Torino 34 tonnellate di plastica al giorno, per metà bottiglie
Accordo tra Iren e Culligan, per ridurre rifiuti in plastica

Torino, 12 dic. (askanews) – Un accordo che mira a ridurre i rifiuti in plastica in circolazione. E’ quello siglato da Iren e Culligan, colosso mondiale nel trattamento delle acque, che prevede l’ingresso nell’offerta Newdownstream, che Iren mette a disposizione dei cittadini, di Selfizz, il frigogasatore di Culligan , che porta nelle case degli italiani acqua fredda, calda, a temperatura ambiente naturale o frizzante all’istante, eliminando eventuali residui di cloro.

A spiegare gli impatti ambientali del consumo di acqua in bottiglie di plastica è stato Lorenzo Sessa, direttore New Downstream Iren Mercato, secondo cui nella sola area di Torino, gli operatori Amiat raccolgono giornalmente una media di 34 tonnellate di plastica, di cui circa il 55% è costituito da bottiglie. Abbattere il consumo delle sole bottiglie d’acqua, significa risparmiare annualmente oltre 13mila tonnellate di petrolio e ridurre di oltre 27mila tonnellate all’anno le emissioni di anidride carbonica generate dai processi di produzione e trasporto. Il beneficio sull’atmosfera sarebbe paragonabile a quello generato da 748 nuovi alberi piantati nel torinese.

Secondo un recente studio commissionato da Culligan a Lifegate e realizzato dall’Istituto di Ricerca Eumetra, il 67% degli italiani preferisce acquistare acqua al supermercato, non ritenendo sufficientemente sicura quella del rubinetto. Eppure il costo dell’acqua in Italia è tra i più bassi d’Europa, con tariffe fino a 3 volte inferiori rispetto alla media continentale. La filiera, inoltre, è sottoposta a rigidi controlli dalla captazione alle tubazioni che arrivano alle nostre case.

Per Marcello Miradoli, direttore marketing Emea Culligan, c’è molta disinformazione sull’acqua che arriva nelle nostre case dal rubinetto. “In Italia, abitudini radicate e diffidenze diffuse hanno portato a scelte di consumo ‘non più sostenibili’. Oggi dobbiamo correre ai ripari e spiegare alla gente che l’acqua del rubinetto seppur migliorabile in termini di gusto è sottoposta a controlli sempre più severi, che la rendono molto più sicura di quanto non sia comunemente percepito. In quest’opera necessaria di informazione ed educazione sull’acqua potabile pubblica Culligan è in prima linea”, ha spiegato Miradoli.

Secondo dati Censis, l’Italia è il primo Paese in Europa e il secondo al mondo per consumo di acque minerali in bottiglia, con una spesa media annua di 234 euro pro capite ed un consumo medio annuo di 200 litri a persona.

Per Gianluca Bufo, amministratore delegato di Iren Mercato, il nuovo accordo con Culligan “ha due fondamentali vantaggi: da un lato, contribuisce ad aumentare la sostenibilità delle scelte e delle abitudini delle famiglie italiane, dall’altro permette di valorizzare un bene di tutti come l’acqua pubblica del territorio”.

Per lanciare la loro collaborazione, Iren e Culligan hanno realizzato insieme una due giorni in programma allo Spazio Iren in via Confienza 10 a Torino. Venerdì 14 Dicembre dalle 14 alle 18 e sabato 15 Dicembre dalle 9:30 alle 13:30, esperti del settore tratteranno i temi relativi all’importanza della riduzione del consumo di plastica, alle modalità di valorizzazione dell’acqua pubblica italiana e ai suoi numerosi possibili usi.

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