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Sabato 13 ottobre 2018 - 11:15

Manovra, Draghi: tutti abbassino i toni non solo l’Italia

Chi durante la trattative mette in discussione l'euro fa danni
Manovra, Draghi: tutti abbassino i toni non solo l’Italia

Roma, 13 ott. (askanews) – Sulla manovra dell’Italia “è giunto il momento di abbassare i toni”, ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, rivolgendo il suo richiamo “a tutte le parti, non solo all’Italia” e dicendosi “piuttosto ottimista” che alla fine Roma e Bruxelles troveranno un compromesso. Specificatamente sulla Penisola, semmai, il richiamo di Draghi è verso chi in questa trattativa si mette anche a contestare l’euro, perché questo ha “causato danni” e ulteriori impennate degli spread, che ora pesano sui costi dei prestiti a imprese e famiglie.

Draghi è stato interpellato sul Bilancio durante una conferenza stamapa alle assemblee autunnali di Fmi e Banca Mondiale a Bali, in Indonesia. “Sull’Italia, qualche tempo fa, ho innanzittutto raccomando di abbassare i toni. Secondo – ha detto – dobbiamo aspettare i fatti, dobbiamo attendere esattamente come sarà questa manovra. Quindi, primo, abbassare i toni – ha insistito – e lo dico a tutte le parti, non solo in Italia”.

“Dato che parliamo di cose che di per sé sono complesse, che si tratta di un Paese altamente indebitato, diventa molto più complicato se si parte mettendo in discussione l’euro. Penso che questa tendenza abbia creato un vero danno e ci sono tanti segnali che gli spread sono saliti in coincidenza con queste dichiarazioni. Il risultato – ha ribadito Draghi – è che oggi famiglie e imprese pagano tassi più alti sui loro prestiti”.

Ad ogni modo ad oggi un vero rischio di “ridenominazione” non c’è. Perché la proeccupazione è confinata in Italia e “non si vede contagio” al altri Paesi. “Dobbiamo aspettare i fatti, le parole sono cambiate alcune volte. Dobbiamo vedere il bilancio prima di poterlo giudicare – ha ripetuto il capo della Bce -. E poi ci sarà la discussione parlamentare”.

“Sono fiducioso che le autorità, tutte non solo quelle italiane, troveranno una soluzione di compromesso, un accordo. Non è la prima né l’ultima volta che ci sono deviazioni” sui conti di un Paese dell’Ue. “Tanto che ci sono procedure specifiche nei trattati europei. La cosa è stata drammatizzata ma direi che è giunto il momento di abbassare i toni e sono piuttosto ottimista – ha concluso Draghi – che si troverà un compromesso”.

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