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Giovedì 11 ottobre 2018 - 12:10

King digital, i segreti del successo di Candy Crush

Zacconi con l'ad di Banca Generali per scoprire ricette di innovazione
King digital, i segreti del successo di Candy Crush

Roma, 11 ott. (askanews) – “Successi come Candy Crush potevano nascere in Italia e il nostro Paese ha tutte le carte in regola per sviluppare start up di successo”. Lo ha detto il numero uno di King Digital, società da oltre 6 miliardi di dollari a Wall Street creata ad inizio anni 2000 da un piccolo team internazionale guidato dall’italiano Riccardo Zacconi, punto di riferimento tra i manager del gaming e del digital su smartphone a livello globale.

“Innovare sul prodotto e premere sulle opportunità del marketing digitale”: questi gli ingredienti secondo il Ceo di King per farsi riconoscere nell’affollato mercato delle Apps per i telefonini. Gli fa eco l’Amministratore delegato di Banca Generali – Gian Maria Mossa – nel secondo ciclo di incontro “Ricette di innovazione” organizzati dalla banca private triestina e condotti da Nicola Porro. “Vedo grande fermento tra le università e nelle persone di talento come Riccardo per provare a stimolare lo sviluppo di start up in ambito tecnologico anche nel nostro Paese” spiega Mossa che aggiunge -” da parte nostra l’impegno è massimo per cercare di avvicinare il risparmio privato alle imprese come volano per l’economia e la crescita”.

Il dialogo guidato da Porro tra personalità e settori diversi sull’innovazione punta a far emergere la convergenza della tecnologia in modo sempre più pervasivo a tutti i livelli. Se nel gaming concetti come user experience, semplicità e immediatezza la fanno da padroni, nei servizi finanziari l’apertura d’orizzonti è fondamentale per riuscire a cogliere le migliori novità dalle esperienze globali, ed offrire il meglio in termini di qualità nel servizio al cliente. Il tutto con il trait-d’union dell’accessibilità in mobilità che è la chiave di volta per stare sempre più vicino ai bisogni della gente.

“La tecnologia apre a nuovi player nei servizi bancari considerati di routine, ma dove ci sono bisogni di protezione e pianificazione dei progetti di vita la relazione resta fondamentale così come la qualità e le competenze che non sono delegabili a un algoritmo” aggiunge Mossa. La sfida per competere sui mercati globali deve partite dunque dalla capacità di stare al passo con l’innovazione, specie nelle start up che, sull’esempio delle corrispettive svedesi o finlandesi, devono sapere dialogare da subito su scala internazionale.

“In Italia non mancano i soldi, ma le idee di livello internazionale; quando un’idea è nuova e valida trova immediatamente finanziamenti” afferma Zacconi -“Ma per essere valida deve essere originale e saper andare oltre i confini nazionali, su scala almeno europea o mondiale; così da trovare più possibilità di investitori e opportunità di spingere sul marketing digitale”.

 


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