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Domenica 16 settembre 2018 - 12:40

Ue, Savona: o c’è la crescita o si collassa

"Europa deve fare compiti. Cambiare o c'è rischio che salti Euro"
Ue, Savona: o c’è la crescita o si collassa

Roma, 16 set. (askanews) – “Se non si stimola la crescita reale in un mercato che spontaneamente non la produce, non c’è palliativo monetario che possa sventare il collasso. È la grande conquista della scienza economica moderna”. Lo afferma Paolo Savona, ministro per gli Affari europei, che illustra al quotidiano il documento con gli elementi su cui fondare la ricostruzione di una nuova architettura europea.

Per quanto riguarda l’Italia, per Savona, “c’è un compito a casa che dobbiamo fare noi, ma se non fertilizzato dall’assolvimento di un compito europeo non usciamo dalla crisi europea”.

L’Unione, secondo l’economista, è entrata in crisi “soprattutto perché non ha risolto il problema che non si può avere un mercato unico che persegue gli obiettivi ambiziosi, ma giusti, del Trattato europeo e una politica monetaria disgiunta dalle politiche fiscali nazionali, per giunta vincolate”. Invece, spiega, “per crescere occorre avere anche una politica fiscale europea. Il rispetto dei parametri viene dalla crescita, ossia non una visione statica, ma dinamica del problema”.

E se non si cambia può davvero saltare l’euro? “È vero, purché non si dica che indicare la possibilità per sventarla sia un invito a determinarla”.

Nei giorni scorsi la richiesta di Savona di integrare i poteri della Bce è stata interpretata come un’accusa rivolta a Draghi di aver ecceduto nei suoi poteri. “L’abilità di Draghi – replica – ha consentito di superare i vincoli della sua azione di fronte alle carenze statutarie, ma ciò ha richiesto tempo e trascinato polemiche non ancora sopitesi. Il problema è che le istituzioni devono essere ben regolate per ogni circostanza, cosa che attualmente manca: meglio incorporare i poteri nelle norme statutarie”.

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