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Venerdì 14 settembre 2018 - 14:10

Valpolicella: ministro Centinaio inaugura sede Consorzio

Villa Brenzoni Bassani a Sant'Ambrogio
Valpolicella: ministro Centinaio inaugura sede Consorzio

Roma, 14 set. (askanews) – Il Consorzio Vini Valpolicella potrà contare da oggi su una nuova sede, la prestigiosa villa Brenzoni Bassani, a Sant’Ambrogio. A tagliare il nastro, questa mattina, sarà il ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, senatore Gian Marco Centinaio. Gli faranno gli onori di casa il sindaco Roberto Zorzi, il presidente del Consorzio, Andrea Sartori, la direttrice Olga Bussinello. Il Consorzio occupa il piano terra (121 mq) del storico palazzo, il primo piano (54 mq) e un altro piano (204 mq) destinato al Museo del Vino. Al piano terra troverà sede l’Asmave, l’associazione marmisti veronesi. La Valpolicella è famosa in tutto il mondo – come conferma il sindaco Zorzi – per il vino e il marmo. La villa è stato un salotto letterario frequentato da poeti, scrittori, artisti. Il Consorzio Vini Valpolicella è nato ancora nel 1924 e promuove, tra gli altri, il Valpolicella doc, il Valpolicella Ripasso Doc, l’Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella entrambi Docg.

“Ci sono città d’Italia sature, come Venezia, Firenze e Roma, dove si sta pensando di decongestionare i flussi; a Venezia addirittura di istituire il numero chiuso. Abbinare turismo e agricoltura può far vedere possibilità diverse rispetto alle mete classiche e rilanciare parti del Paese che in passato venivano guardate con aria di sufficienza, snobbate dalla politica e dai tour operator”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura e del Turismo, Gian Marco Centinaio, durante l’inaugurazione della nuova sede del Consorzio vini Valpolicella presso la prestigiosa villa Brenzoni Bassani. “Una parte politica ora in ha criticato la scelta del ‘capriccioso ministro’, dall’altro le associazioni di categoria e mondiali dicevano che questo è un esempio virtuoso di unione tra due eccellenze. Abbinare agricoltura a turismo – ha continuato Centinaio – è una scelta vincente per il semplice motivo che nel documento finale del G20 si dice che può servire al rilancio delle aree rurali”. “Siamo stati al Comitato mondiale del Turismo enogastronomico e anche lì il turismo legato al vino e scelta vincente. Questo vuol dire che siamo nella direzione giusta – ha concluso il ministro -, facendo promozione in tal senso, dando un’immagine del Paese che si può vedere e assaggiare”.

“Vogliamo stringere accordi con tutte le grandi aziende di e-commerce, come Amazon e Alibaba, dove italian sounding’ vive e si autoriproduce, e andremo a scovare quelli che fanno l’italiano ‘tarocco’. Con Alibaba ci sarà la possibilità di aprire una strada diversa all’agroalimentare italiano”. Così ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, oggi all’inaugurazione della nuova sede del Consorzio vini Valpolicella a Sant’Ambrogio (Verona), ha poi annunciato la sottoscrizione di un accordo con la compagnia Alibaba per far dedicare una parte del sito del gigante dell’e-commerce all’enogastronomia italiana”. Altri accordi – ha sottolineato il ministro – riguarderanno il vino. “Siamo quelli che producono più vino in Europa ma nei mercati emergenti siamo lontani rispetto ai nostri competitor, come i francesi – ha specificato Centinaio -. Dobbiamo imparare da loro: nelle missioni all’estero andavano i parlamentari con gli imprenditori, con accordi già fatti, e hanno promosso il sogno del vino francese”. “Oggi il nostro obiettivo – ha concluso – e quello di recuperare rispetto a loro”.

“Il vino è uno dei settori che tira di piu e sta permettendo ad agricoltura e turismo di poter beneficiare del ‘sistema Italia’. Se a tutti quelli che vogliono lavorare seriamente si aggiunge il ministero, possiamo dire che siamo sulla strada giusta e che il settore vino ha avuto una maggiore attenzione”, ha concluso Centinaio. Per quanto riguarda lo sblocco dei fondi Ocm vino, Centinaio ha detto che è “gia in estremo ritardo. L’obiettivo e di lavorare con consorzi associazioni e regioni per far si che di Ocm vino si parli nei tempi che ha bisogno il settore per fare programmazione e investimenti”.

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