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Lunedì 10 settembre 2018 - 14:59

Con un gioco Banca Etica ricorda il crack Lehman Brothers

"Borsopoli": una istallazione in Piazza Affari aperta al pubblico
Con un gioco Banca Etica ricorda il crack Lehman Brothers

Milano, 10 set. (askanews) – Il default di Lehman Brothers, il 15 settembre 2008, è il momento simbolico di avvio della crisi finanziaria globale che 10 anni fa ha sconvolto l’economia e la società e i cui effetti continuano ancora oggi. Cosa abbiamo imparato da allora come cittadini e risparmiatori, come collettività e istituzioni? Quanto ne sappiamo oggi di risparmi e investimenti, economia e finanza? Dal 12 al 14 settembre il gruppo Banca Etica propone un’installazione in Piazza Affari, sede della Borsa di Milano: intorno al “dito medio” di Cattelan apparirà un grande tabellone da gioco per ripercorrere questi dieci anni e invitare le persone ad informarsi, ad agire e a conoscere la crescita positiva della finanza etica. I partecipanti potranno sfidare gli amici: vince chi arriva prima all’ultima casella!

L’inaugurazione di Borsopoly sarà mercoledì 12 settembre alle 12.30, si continua però a giocare anche giovedì 13 e venerdì 14 dalle 10.30 alle 19.30 sempre in Piazza Affari.Il gioco sarà scaricabile anche in formato digitale dal sito www.bancaetica.it e sarà accompagnato da una serie di approfondimenti curati da Valori.it

“Tra gli obiettivi di Banca Etica c’è l’educazione critica alla finanza – spiega il presidente, Ugo Biggeri – Abbiamo pensato al gioco come mezzo efficace per affrontare argomenti che a prima vista sembrano complessi. Le reti della società civile europea, che da tempo denunciano l’assenza di coraggio e di iniziativa politica in risposta alla crisi, hanno lanciato la campagna Change Finance [http://changefinance.org], organizzando azioni e iniziative in tutta Europa in occasione dei dieci anni dal fallimento della Lehman Brothers. Se c’è un segnale di speranza rispetto a dieci anni fa – continua Biggeri – è proprio nella crescita del movimento di chi vuole una finanza che sia al servizio dell’economia e delle persone, e non viceversa”.

Le crisi finanziarie si ripercuotono sempre sulla vita delle persone attraverso la stretta creditizia, la perdita di occupazione, l’aumento delle tasse o i tagli al welfare che seguono inevitabilmente gli esborsi di denaro pubblico per salvare le banche. E vale allora la pena ricordare che quasi nessuno dei responsabili della crisi è stato condannato, mentre le banche sono state salvate con montagne di soldi pubblici. 11.000 Miliardi di dollari sono stati spesi dalle banche centrali di USA, Giappone ed Europa per immettere liquidità nei mercati: risorse ingenti che purtroppo solo in minima parte hanno raggiunto l’economia reale, mentre il resto alimentava ancora i circuiti della finanza speculativa. Nonostante i tanti annunci di programmi per migliorare l’educazione finanziaria, il nostro paese rimane ancora ben al di sotto della media Ocse: secondo l’ultimo rapporto della Consob il 50% degli italiani non conosce le nozioni base della finanza. Infine, tra il 2008 e il 2017 in Italia il credito alle imprese è diminuito dell’8% e quello alle famiglie dello 0,22% (dati Istat). (Negli stessi anni i crediti erogati da Banca Etica sono invece cresciuti in media del 10% annuo).

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