Header Top
Logo
Venerdì 16 Novembre 2018

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Lavoro, Di Maio: sui Cpi preferisco il confronto con le Regioni

colonna Sinistra
Mercoledì 11 luglio 2018 - 15:22

Lavoro, Di Maio: sui Cpi preferisco il confronto con le Regioni

Anpal nata in prospettiva riforma costituzionale, poi bocciata
Lavoro, Di Maio: sui Cpi preferisco il confronto con le Regioni

Roma, 11 lug. (askanews) – L’obiettivo del rafforzamento dei centri per l’impiego (Cpi), premessa per poter realizzare il reddito di cittadinanza, può essere centrato solo individuando soluzioni per le specificità delle singole Regioni e, soprattutto, in un confronto diretto con chi sta nei territori, dunque con gli assessori regionali del Lavoro. Ne è convinto il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, che forse anche per questa ragione non ha ancora incontrato i vertici dell’Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.

“L’Anpal nacque in una prospettiva di riforma costituzionale, non andata in porto per volontà degli italiani – ha ricordato Di Maio durante le comunicazioni alle commissioni Industria e Lavoro del Senato – oggi abbiamo un’Anpal che può fare un lavoro di coordinamento, ma che era stata progettata con un obiettivo che era quello di intervenire direttamente sui centri dell’impiego. Noi possiamo progettare tutte le riforme più belle del mondo, ma se mentre progettiamo queste riforme dobbiamo impiegare 2-3 anni e dire agli italiani ‘aspettiamo che arriva quella riforma e risolve il problema’ preferisco mettermi a lavorare spalla a spalla con tutti gli assessori regionali e trovare una soluzione insieme”.

Quello che è iniziato nei giorni scorsi al ministero dello Sviluppo economico è pertanto “un lavoro di relazioni, qualcuno l’ha chiamata marcatura a uomo, per cercare di arrivare all’obiettivo. Ho iniziato a lavorare con assessori che non sono della mia forza politica, perché non abbiamo nessuna Regione, devo dire tutti molto collaborativi e disponibili nella consapevolezza che ognuno di loro ha un sistema di centri per l’impiego diverso dall’altro. Dovremo lavorare sulle specificità. Quello che dovrà fare lo Stato centrale in questo lavoro di coordinamento politico, perché se poi si coordina la politica forse le cose cominciano a funzionare e se invece si coordina solo la parte burocratica e amministrativa è po’ difficile, è censire il fabbisogno di risorse e cominciare a destinarlo in base alle peculiarità”.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su