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Mercoledì 13 giugno 2018 - 15:55

Cyber security, Blockchain, I-Com: Cambierà settore energetico

L'analisi contenuta nel nuovo Rapporto Osservatorio Innov-E 2018
Cyber security, Blockchain, I-Com: Cambierà settore energetico

Roma, 13 giu. (askanews) – “Il settore energetico è destinato a rivoluzionarsi nei prossimi anni. L’attenzione verso le fonti di energia rinnovabile e l’implementazione di nuove tecnologie come la Blockchain sono destinate a cambiare profondamente il settore”. È quanto si legge nel nuovo Rapporto Osservatorio Innov-E 2018 realizzato da I-Com – Istituto per la Competitività, presentato oggi a Roma.

“La DLT”, prosegue il testo, “è un sistema che permette di creare un archivio distribuito, trasparente e sicuro in grado di gestire le transazioni tra gli utenti di una rete. Il crescente numero di impianti di produzione energetica residenziale ha fatto nascere l’esigenza di implementare una sistema che permetta ai produttori di vendere elettricità direttamente senza rivolgersi ad un intermediario.

La Blockchain potrebbe essere la risposta a questa necessità, reti sperimentali di trading energetico tra privati sono state già implementate negli Stati Uniti e in Australia con ottimi risultati. Il sistema utilizza contatori intelligenti che, oltre ha calcolare la produzione e i consumi, comunicano con la rete e gestendo in automatico la cessione dell’energia ad altri utenti. Questi meter sono destinati a diventare sempre più smart grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale”.

La Blockchain, aggiunge l’analisi, “potrà infatti rappresentare una preziosissima fonte di dati che permetterebbero ai software che gestiscono questi sistemi di diventare sempre più performanti. IA e catena a blocchi saranno due strumenti fondamentali per ridurre gli sprechi e perseguire gli obbiettivi di efficienza energetica auspicati dall’Unione Europea che prevede entro il 2020 di ridurre del 20% le emissioni di gas serra e di incrementare del 20% sia la produzione da fonti rinnovabili che l’efficienza energetica (Programma 20-20-20). Il ricorso alla catena a blocchi nel settore dell’energia rappresenta anche un chiaro esempio di come tale tecnologia sia destinata a modificare in tempi relativamente brevi le modalità tradizionali di esecuzione e perfezionamento delle transazioni commerciali. Cosa che, tuttavia, pone una serie di interrogativi giuridici che, finché non saranno risolti, costituiranno un ostacolo al pieno e completo sfruttamento delle relative potenzialità”.

La mancanza “di qualsivoglia regolamentazione a livello nazionale ed europeo, infatti”, conclude lo studio, “lascia aperte molteplici questioni giuridiche soprattutto quando la tecnologia Blockchain si declina nei cosiddetti smart contracts o contratti intelligenti le cui caratteristiche peculiari non si riconducono facilmente alle categorie giuridiche tradizionali. Un passo fondamentale da compiere per far sì che questa innovazione possa diventare realtà è l’aggiornamento dei regolamenti comunitari che non possono rimanere ancorati alle categorie giuridiche tradizionali ma devono comprendere e disciplinare l’utilizzo e la diffusione di queste nuove tecnologie”.

(Fonte: Cyber Affairs)

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