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Mercoledì 16 maggio 2018 - 10:37

Sport e wellness in azienda, dipendenti in forma e no assenteismo

Ricerca di Top Employers, così aumenta engagement
Sport e wellness in azienda, dipendenti in forma e no assenteismo

Roma, 16 mag. (askanews) – Pausa pranzo in canottiera e scarpette da running, spinning invece delle quattro chiacchiere davanti alla macchinetta del caffè, una seduta di yoga prima di una riunione importante, e, in mensa, menù della salute e piatti calibrati con la consulenza del dietologo.

La salute psicofisica e il wellness sono tematiche sempre più al centro dell’attenzione nelle aziende più evolute, e una recente ricerca di Top Employers Institute (l’ente certificatore che valuta le eccellenze aziendali a livello HR in 1300 aziende in 115 Paesi di tutto il mondo, con un focus specifico sulle 90 aziende italiane certificate) evidenzia il sempre maggior impegno aziendale in ambito wellness, con cifre in crescita da un anno all’altro.

Nel 2018, il 77% delle aziende ha, al suo interno, un Programma Benessere ben definito (erano il 71% l’anno scorso) e ben il 71% dei dipendenti sono formati in merito alle offerte di Benessere disponibili, il 10% in più rispetto al 2017.

L’offerta è variegata, e comprende non solo agevolazioni e rimborsi per iscrizioni a palestre o centri fitness nel 58% delle aziende (+ 12% rispetto al 2017), ma anche strutture per il Benessere interne all’azienda nel 51% (rispetto al 42% dell’anno scorso) e strutture sportive in sede nel 37% (erano il 29% un anno fa) che permettono ai dipendenti di ottimizzare i tempi per accedere ad attività di ricreazione psico-fisica senza doversi spostare e in alcuni casi prevedono anche l’utilizzo delle aree verdi adiacenti all’azienda per percorsi di running.

Strettamente correlate ai programmi di fitness e attività sportiva sono anche le iniziative di benessere ad ampio raggio, che vanno a integrare i programmi di screening sanitario, presenti nel 78% delle aziende.

Molta attenzione è riservata alle postazioni di lavoro, con interventi e supporti ergonomici nell’89% dei casi, inoltre la tutela della salute passa anche dai programmi per la gestione dello stress nel 72% e per l’ottimizzazione della gestione del tempo nel 69%.

I programmi per aiutare a smettere di fumare sono presenti nel 22% e quelli di consulenza dietologica per affiancare chi vuole perdere peso nel 16%. Infine, nel 50% delle aziende sono presenti anche sportelli di consulenza personalizzata e nel 36% c’è a disposizione un consulente di fiducia.

L’investimento in benessere si rivela vincente anche da un punto di vista economico, perché si traduce in un abbattimento del tasso di assenteismo, che nelle aziende attente al fitness, si attesta sul 4%, ovvero la metà del tasso medio (8%) riscontrato nelle aziende italiane con oltre 250 dipendenti.

“Il benessere psico fisico dei dipendenti e i conseguenti programmi elaborati sono già da qualche anno una tematica sulla quale le aziende si stanno impegnando. Dalle strutture sportive in sede, ai corsi di yoga, pilates o zumba durante la pausa pranzo, ai gruppi di corsa a fine giornata lavorativa, sempre più le attività di benessere vogliono essere un volano di socializzazione all’interno delle aziende e un’offerta ad alto valore aggiunto per chi ne usufruisce. Le aziende affrontano investimenti importanti, e ottengono non solo un ritorno economico con l’abbattimento del tasso di assenteismo, ma anche un significativo aumento dell’engagement, che assume un forte valore strategico e competitivo”, osserva Massimo Begelle, Deputy Country Manager Italia di Top Employers Institute.

Non mancano gli esempi virtuosi di come sport e wellness vengano considerati elementi strategici importanti, come dimostrano due aziende certificate Top Employers 2018. AstraZeneca promuove il benessere fisico e uno stile di vita sano dei propri dipendenti attraverso i Mercoledì della salute, un vero e proprio invito a praticare attività fisica grazie all’organizzazione di gruppi di corsa e camminata e convenzioni con palestre e piscine. Quest’anno l’azienda partecipa anche a Virgin Pulse Global Challenge 2018, una sfida a livello globale per incoraggiare uno stile di vita attivo. Inoltre due volte alla settimana per i dipendenti sono disponibili cesti di frutta fresca per un consumo medio di 50 kg. AstraZeneca organizza anche corsi e campagne per promuovere la guida sicura e imparare a prevenire e gestire le situazioni di rischio per oltre 500 dipendenti. Il corso si compone di teoria con sessioni in aula e pratica con sessioni individuali di guida su strada con istruttori professionisti di Quattroruote.

L’attenzione di iGuzzini è centrata invece sul rendere il lavoro negli stabilimenti produttivi più sicuro e meno faticoso sotto l’aspetto fisico e mentale, con il programma WCM, che investe per creare postazioni ergonomiche adattabili alle caratteristiche di ogni singolo operatore, con l’obiettivo di preservare la naturalezza posturale e aumentare il comfort. A contribuire ulteriormente al benessere psicofisico è l’Accademia del movimento, una moderna struttura con avanzate tecnologie per l’allenamento e la riabilitazione, e l’assistenza di esperti in scienze motorie, fisiologia e nutrizione. Inoltre, è presente anche un programma dedicato ai figli dei dipendenti, implementato insieme alla Recanatese Calcio e al Circolo Tennis Francesco Guzzini che mette in relazione attività sportiva e impegno scolastico e prevede, oltre al coinvolgimento di esperti di crescita e scienze motorie, anche la presenza di nutrizionisti, psicologi e sociologi.

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