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Giovedì 15 febbraio 2018 - 12:05

Bonomi (Assolombarda): “Su EMA intervenga il Capo dello Stato”

Appello del presidente degli industriali milanesi a istituzioni
Bonomi (Assolombarda): “Su EMA intervenga il Capo dello Stato”

Milano, 15 feb. (askanews) – Il presidente di Assolombara, Carlo Bonomi, si appella al Capo dello Stato, Presidente Sergio Mattarella, affinché faccia sentire la sua voce sulla controversa assegnazione a Amsterdam dell’Agenzia Europea del Farmaco e dell’esclusione di Milano.

Nel corso del suo intervento al convegno biennale del Centro studi di Confindustria a Verona, Bonomi ha detto: “Siamo altresì convinti che sia una questione di tale interesse strategico nazionale, a fronte di violazioni procedurali tanto gravi in Europa, che lo stesso Capo dello Stato, come supremo garante delle istituzioni italiane, vorrà e saprà trovare il modo per essere ascoltato dalle più alte autorità di tutti i Paesi membri della Ue. Non ne va solo di Milano e delle sue eccellenze. Ne va dell’Italia, ne va della stessa credibilità delle regole europee. Perché, come ha ricordato ieri il Presidente Mattarella nell’incontro a Dublino con il Presidente irlandese, bisogna recuperare il consenso dei cittadini italiani verso l’Europa. L’autorevolezza di una istituzione si riconosce anche nel saper ammettere i propri errori e non attraverso la costante negazione degli stessi. Altrimenti non lamentiamoci poi, se vincono i populismi per reazione a tali storture”.

Bonomi si è rivolto anche a tutte le istituzioni nazionali affinché facciano sentire la loro voce in sede europea. “Faccio appello al Governo affinché si faccia sistema per fare tutto il necessario per la contestata assegnazione di EMA. – ha detto Bonomi – Occorre tentare ogni strada per ribaltare un esito che si è rivelato viziato da gravissime violazioni formali. L’esame delle proposte in campo è stato mal istruito in sede di verifica preventiva, è stata accolta dal segretariato generale la richiesta di secretazione di parti del dossier presentato da Amsterdam; grazie a tutto questo non sono state valutate a dovere lacune essenziali come la mancanza assoluta di una sede adeguata all’Autorità Europea”.

“Tutte le strade possibili devono essere a questo punto tentate: dalla battaglia politica che l’Italia deve condurre nella maniera più ferma contro la ratifica che il Parlamento Europeo è chiamato a dare alla decisione del Consiglio Ue del 20 novembre scorso, all’impugnativa giudiziale davanti alla Corte del Lussemburgo – ha aggiunto il presidente di Assolombarda – Come Assolombarda stiamo assicurando tutto il nostro sostegno alle diverse iniziative istituzionali in corso, insieme al Comune di Milano, alla Regione Lombardia, a tutte le altre associazioni d’impresa, al sistema delle Università e della Ricerca ambrosiano”.

“Tuttavia non basta – ha ribadito – è il massimo livello istituzionale quello che deve levare la propria voce. La decisione a favore di Amsterdam è stata assunta con un metodo opaco e, quindi, inaccettabile. Il governo e Gentiloni devono mobilitarsi in una campagna energica con tutte le cancellerie europee”.

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