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Venerdì 12 gennaio 2018 - 13:03

Deliveroo, Ue tuteli posti lavoro creati nella ristorazione

Consultazione pubblica Ue su accesso a protezione sociale
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Roma, 12 gen. (askanews) – Deliveroo, leader globale del food delivery, scrive all’Unione Europea chiedendole di proteggere i posti di lavoro creati nel settore della ristorazione grazie alla propria piattaforma.

Deliveroo, segnala una nota, “contribuisce a migliorare il settore della ristorazione, generando ricadute positive sull’economia”. L’azienda aiuta i ristoranti ad assicurarsi nuovi clienti grazie alla sua applicazione: “clienti che non solo ordinano il cibo a casa tramite Deliveroo, ma che successivamente si recano anche al ristorante”.

Deliveroo opera in 8 Paesi europei: Regno Unito, Italia, Germania, Francia, Spagna Olanda, Belgio e Irlanda. I ristoranti europei partner della piattaforma sono 27mila e, spiega l’azienda, “hanno visto i propri ricavi aumentare fino al 30%”. Questo consente ai ristoranti di assumere più personale, garantire più lavoro allo staff esistente e sostenere meglio i costi. In molti casi, grazie a Deliveroo, i ristoranti hanno potuto aprire nuovi locali.

Studi economici indipendenti, prosegue la nota, “mostrano che Deliveroo ha contribuito alla creazione di 13 mila posti di lavoro nel settore della ristorazione europeo”. I numeri mostrano inoltre che, se i ristoranti partner di Deliveroo continueranno a crescere allo stesso ritmo degli ultimi 12 mesi, nei prossimi due anni si creeranno 54mila nuovi posti di lavoro.

Deliveroo partecipa alla Consultazione pubblica della Commissione Europea sull’accesso alla protezione sociale, per far sì che l’UE si attivi per tutelare questi posti di lavoro, impegnandosi ad assicurare il trend di crescita del mercato.

Deliveroo ribadisce nella Consultazione pubblica che vuole offrire grande sicurezza e tutele ai propri partner, ma desidera che venga fatto in un modo che sia compatibile con la flessibilità del lavoro, ponendo fine alla necessità di dover scegliere tra flessibilità e sicurezza, così come avviene oggi nel diritto del lavoro.

“È importante considerare l’impatto potenziale che potrebbe determinarsi nel settore europeo della ristorazione qualora, ad aziende come Deliveroo, fosse limitata la crescita, impedendo quindi di offrire ai rider il lavoro che cercano – sottolinea Deliveroo nel suo contributo alla Consultazione Pubblica della Commissione europea -. Nei mercati europei in cui Deliveroo è presente, ha creato oltre 13mila posti di lavoro nel settore della ristorazione. Se i ristoranti partner di Deliveroo continueranno a crescere globalmente allo stesso ritmo degli ultimi 12 mesi, nei prossimi due anni si creeranno 54mila nuovi posti di lavoro nei mercati europei dove al momento Deliveroo è presente. Questo dimostra perché sia così vitale non limitare il settore dell’on-demand, affinché continui a stimolare la creazione di lavoro. Inoltre l’attività economica generata da Deliveroo contribuisce alla crescita e al gettito fiscale. Considerando la curva di crescita dell’azienda, questi benefici, inclusa la creazione di lavoro, sono destinati ad aumentare significativamente in futuro. Questo, ad ogni modo, dipende da un contesto regolatorio che consenta alle aziende innovative di crescere e sviluppare il proprio potenziale. Speriamo che i benefici economici siano tenuti nella dovuta considerazione e non minacciati da eventuali cambi di policy”.

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