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Giovedì 9 novembre 2017 - 16:35

Banche venete, scontro in Commissione tra Consob e Bankitalia

Consob:non avute informazioni. Barbagallo: sufficienti per warning
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Roma, 9 nov. (askanews) – Anche senza confronto all’americana, scambio di accuse tra Consob e Bankitalia sul tema delle banche venete e in particolare sulla determinazione del prezzo delle azioni per gli aumenti di capitale. La Commissione parlamentare presieduta da Pier Ferdinando Casini ha approvato che le audizioni sarebbero avvenute in forma testimoniale e dunque i rappresentanti delle due autorità hanno risposto singolarmente alle domande dei commissari.

Consob non ha ricevuto informazioni da Bankitalia su BpVi mentre su Veneto Banca l’istituto di Via Nazionale ha indicato alla Consob soltanto il prezzo alto delle azioni per l’aumentod el 2013 secondo la ricostruzione presentata dal direttore generale Angelo Apponi. Il responsabile della vigilanza di bankitalia, Carmelo Barbagallo, ha replicato che “certamente quanto contenuto nel documento del novembre 2013 era sufficiente per l’azione della Consob. Poi non so, dato che non vi partecipo, se questo tema sia stato affrontato a livello del comitato tecnico Bankitalia-Consob regolato dal protocollo del 2012”. La ragione per cui le risultanze furono inviate a Consob era perchè “si era determinata una discontinuità nella valutazione complessiva della banca”, ha spiegato Barbagallo.

Il responsabile della vigilanza di Bankitalia ha poi sottolineato che dopo il ricevimento della lettera su Veneto Banca, la Consob “se riteneva di non avere i mezzi per ulteriori approfondimenti poteva chiedere a noi e non lo ha fatto. Poi nel comitato tecnico avrebbe potuto chiedere altre informazioni e non lo ha fatto”.

Anche su BpVi, Barbagallo ha spiegato i motivi per cui Bankitalia non inviò alla Consob l’ispezione del 2008 che evidenziava carenze nella formazione del prezzo delle azioni. Il rapporto sull’ispezione venne inoltrato all’esame della procura che poi archiviò.

Sulle comunicazioni tra le due autorità, Barbagallo ha rilevato che Bankitalia effettua circa 250 ispezioni l’anno negli istituti bancari e “gli esiti dell’ispezione li inviamo ma non tutti i verbali ispettivi. Ogni rapporto sono 50 pagine più gli allegati e non possiamo inondare la Consob con tutti i verbali. Per questo inviamo l’esito dell’ispezione quando riteniamo ci siano profili rilevanti per l’altra Autorità”.

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