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Mercoledì 8 novembre 2017 - 12:11

TOI lancia 4ZeroBox, una scatola intelligente per l’Industria 4.0

Startup Università di Pisa avvia raccolta fondi su Kickstarter
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Roma, 8 nov. (askanews) – Si chiama 4ZeroBox, è una scheda a microcontrollore studiata per l’Industria 4.0, sviluppata dalla startup del dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa TOI srl e appena lanciata su Kickstarter per una campagna di raccolta fondi che intende coinvolgere soprattutto i professionisti del settore (https://bit.ly/get-4zerobox).

4ZeroBox – sottolinea l’Ateneo pisano – rappresenta un sistema versatile e di facile configurazione che guarda al mondo smart del cloud, integrando tutti gli standard richiesti dal contesto industriale. Il team multidisciplinare che l’ha sviluppata, composto da ricercatori dell’Università di Pisa e da dipendenti di TOI srl laureati nello stesso ateneo, comprende informatici, ingegneri informatici ed elettronici, automatici e gestionali.

“Il 4ZeroBox si collega alle macchine industriali moderne, ma anche a quelle non dotate di intelligenza, rendendole così 4.0”, spiega Daniele Mazzei di TOI. “Nel progettare il dispositivo, – prosegue – abbiamo pensato soprattutto alle piccole imprese, che hanno spesso macchinari non modernissimi che però funzionano bene, ovvero fanno quello per cui sono stati progettati: non hanno molta elettronica, non sono sensorizzati, ma lavorano e producono, perciò l’imprenditore non è invogliato a sostenere un costo elevato per una macchina che funziona ancora, ma non è digitale. Perciò abbiamo pensato a una ‘scatola’ dotata di alcuni sensori che si mette in parallelo rispetto alla macchina e che la trasforma rendendone disponibile una parte dei dati in formato digitale”. Il sistema è corredato inoltre di una app per Android e iOS che può essere utilizzata in scenari di manutenzione predittiva e operazioni di calibrazione dei macchinari. Il 4ZeroBox è inoltre compatibile con la tecnologia blockchain e consente pertanto di salvare dati aziendali sensibili in maniera sicura, tracciabile e immodificabile.

Al momento – spiega l’ateneo – il 4ZeroBox funziona presso un’importante discarica toscana e permette al gestore di monitorare la produzione di metano, di controllare vari parametri delle diverse aree della discarica e di rendere più produttiva la discarica stessa (producendo un maggior quantitativo di metano). Il sistema analizza pressione, temperatura, quantitativi di gas come metano e ossigeno e li mostra ai tecnici su un pannello di controllo (su schermo, tablet o anche su cellulare). Un’applicazione simile è in fase di realizzazione nel settore alimentare: l’obiettivo è quello di avere un sistema di manutenzione predittiva di celle frigorifere per un’azienda di Firenze che si occupa di manutenzione di grossi impianti in tutta la regione. Il 4zerobox è anche lo scheletro portante per un sistema di controllo della produzione di un impianto collocato a Poggibonsi che produce pannelli isolanti schiumati per costruzioni prefabbricate.

“L’ultima volta era andata bene – conclude Mazzei – Avevamo ricevuto il finanziamento da parte di 350 persone da 25 Paesi del mondo e avevamo fatto un modulo elettronico interessante per prototipi ed applicazioni semi-professionali. Ora siamo cresciuti e abbiamo in cantiere una scheda professionale, certificata che risolve una serie di problematiche industriali”.

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