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Venerdì 13 ottobre 2017 - 16:01

Alitalia, lunedì le offerte. Lufthansa in pole ma solo parte volo

La compagnia si prepara a proseguire da sola
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Roma, 13 ott. (askanews) – La gara per la vendita dell’Alitalia entra nel vivo. Lunedì, infatti, alle 18 scadono i termini per la presentazione delle offerte vincolanti per Alitalia. In pole position appare essre Lufthansa che nei giorni scorsi ha dichiarato di essere interessata. C’è però un problema: la compagnia tedesca molto probabilmente presenterà un’offerta solo per la parte volo, mentre la gara per la parte terra della compagnia rischia di andare deserta. Degli altri pretendendi, Ryanair si è già sfilata, alle prese con le migliaia di cancellazioni dei voli, mentre easyJet, che cambierà ceo alla fine dell’anno non appare interessata a portare avanti il dossier. In gara anche Etihad che però entrerebbe in gioco con Lufthansa, non potendo prendere più del 49,9% dell’Alitalia.

A questo punto, avendo la parte volo dell’Alitalia 4.634 dipendenti, contro i 5.872 della parte terra, si porrebbe un problema di opportunità, anche politica. I commissari che dovranno poi esaminare le offerte ricevute, per le quali gli offerenti avranno tempo fino al 5 novembre per perfezionarle, non è detto che decidano di non ritenerle soddisfacenti e bandire una nuova gara.

Intanto il Governo ha deciso di prorogare il prestito ponte alla compagnia. La norma fa parte del dl fiscale collegato alla manovra approvato dal Consiglio dei ministri. Il prestito ponte prevedeva una dotazione di 600 milioni messi a disposizione della compagnia alle prese con la ricerca di un nuovo proprietario. La scadenza era fissata all’inizio di novembre.

Anche i commissari straordinari, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, stanno lavorando su un orizzonte temporale che va oltre la possibile riuscita della gara in corso, con lo studio di nuove rotte sul lungo raggio per il 2018, in particolare verso il Nord America.

Intanto si inasprisce lo scontro tra i sindacati e Ryanair. La Fit Cisl ha proclamato uno sciopero di 4 ore per il 27 ottobre prossimo a sostengo dei diritti dei lavoratori della compagnia aerea low cost, mentre la Filt Cgil ha annunciato l’avvio di azioni legali nei confronti del vettore irlandese a sostengo del diritto del sindacato di svolgere la propria attività all’interno della compagnia. Martedì prossimo, Filt, Fit e Uilt, saranno ricevuti al ministero dei Trasporti dove porteranno le loro istanze sul diritto di svolgere attività sindacale tra i dipendenti Ryanair.

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