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Venerdì 15 settembre 2017 - 19:07

Impiego biomasse per l’energia, convegno nel ferrarese

Gestione delle biomasse ecosostenibile

Roma, 15 set. (askanews) – Grande rilievo ha avuto il convegno dal titolo “Biomasse residuali per la produzione di energia elettrica” tenutosi nell’ambito della Fiera di Argenta dove si è dibattuto del ruolo e delle prospettive di questo tipo di biomasse in Emilia Romagna, sulla base dell’esperienza della centrale a biomasse di San Marco Bioenergie SpA.

Ha aperto i lavori il Sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini, il quale ha evidenziato come l’impiego delle energie da fonti rinnovabili sia nato dall’esigenza di un’alternativa alle fonti tradizionali fossili in via d’esaurimento. “Oggi – ha dichiarato il Sindaco – la produzione di energia da fonti rinnovabili fa parte della cultura di questo Paese e in particolare il comune di Argenta si distingue in maniera netta tra i Comuni Italiani per la forte propensione alla produzione e utilizzo di energia verde.”

Simone Tonon, Amministratore della San Marco Bioenergie ha poi introdotto i vari interventi delineando la strategia promossa dalla Società di rafforzare l’impiego di biomasse residuali reperite sul territorio locale, con l’obiettivo di promuovere un approccio di sostenibilità nella gestione del business quale elemento imprescindibile. Carlo Perri, Direttore acquisti biomasse di San Marco Bioenergie, ha chiarito in dettaglio le filiere di approvvigionamento della biomassa vergine utilizzata come combustibile, introducendo il lavoro effettuato per la realizzazione e sottoscrizione dell’accordo provinciale per la valorizzazione energetica delle potature ed espianti delle piante da frutto a fine ciclo. Tale accordo, in fase di rinnovo a livello provinciale, è diventato un contratto quadro valido a livello nazionale e San Marco Bioenergie sta replicando tale modello sul tutto il territorio regionale nonché nelle regioni limitrofe. Perri si è infine soffermato sul tema della manutenzione degli alvei fluviali che sicuramente, a seguito degli eventi metereologici degli ultimi giorni, assume una spiccata rilevanza ambientale e sociale.

L’intervento di ARPAE Ferrara, rappresentata da Silvia Malservisi, ha quindi dimostrato come la gestione delle biomasse residuali possa essere ecosostenibile, evidenziando il grande contributo al contenimento delle emissioni nell’area della Pianura Padana dato dal Protocollo Frutteti sottoscritto fin dal 2008 tra gli Enti della Provincia di Ferrara, le Associazione degli agricoltori e San Marco Bioenergie. “L’auspicio – ha asserito Malservisi – è di estendere i benefici della raccolta anche ad altre Regioni e ad altre categorie di biomasse tra cui quelle da manutenzione del verde urbano e da pulizie fluviali.” L’Assessore all’Ambiente di Argenta, Marco Chiarini, ha testimoniato il clima di trasparenza con cui da tempo sono improntati i rapporti tra l’Amministrazione Pubblica e la San Marco Bioenergie. “Le recenti esperienze delle convenzioni per la manutenzione del verde pubblico e il recupero energetico delle biomasse prodotte dovrebbero essere incrementate e ampliate anche agli interventi finalizzati alla sicurezza idraulica.”

Fabrizio Salieri, responsabile logistica di Hera Ambiente ha testimoniato l’impegno di Hera nella gestione dei rifiuti da sfalci e potature e gli espianti del verde urbano, supportato da importanti investimenti. L’evoluzione del proprio sistema di raccolta è in netto miglioramento così come la qualità della biomassa selezionata.

A conclusione, il Professor Giuseppe Toscano, che dirige il Laboratorio Biomasse dell’Università Politecnica delle Marche, ha riportato i risultati dell’analisi condotta dal suo team sulla sostenibilità delle filiere di approvvigionamento di biomassa, alla luce anche del bilancio della CO2 e dei criteri per valutarne l’impatto ambientale. I risultati hanno evidenziato come la maggior sostenibilità si ha per le filiere che impiegano biomasse residuali, raccolte su distanze brevi e mediante l’impiego di mezzi efficaci e di grandi capacità. Dal convegno è emersa, ancora una volta, la necessità e l’importanza di promuovere l’ampliamento dell’utilizzo delle biomasse residuali provenienti dal mondo agricolo, dalla manutenzione del verde urbano e dalla biomassa derivante da interventi di mantenimento forestale per sicurezza idraulica.

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