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Mercoledì 13 settembre 2017 - 17:28

Finocchiaro: Governo lavora a intesa con Puglia su Tempa Rossa

Presentata istanza di valutazione impatto ambientale

Roma, 13 set. (askanews) – Il Governo punta a raggiungere un’intesa con la Regione Puglia sul del giacimento petrolifero denominato progetto Tempa Rossa, per i lavori di adeguamento del porto di Taranto. Lo ha detto la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, rispondendo a una interrogazione nel corso del question time, in sostituzione del ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda.

Il Governo, dopo la mancata risposta del comune di Taranto per il via libera alle operazioni ha avviato l’iter per un’intesa con la regione Puglia.

“Tale procedura – ha spiegato la ministra – prevede lo svolgimento di un’attività istruttoria e di coordinamento da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri tesa a verificare la possibilità di acquisire l’intesa con la Regione interessata, ovvero a superare il suo mancato raggiungimento. Il 18 luglio e 11 settembre scorsi si sono svolte due delle tre riunioni previste nella fase istruttoria e, nell’arco di trenta giorni, dovrà essere convocata la terza e ultima riunione”.

“Se, alla fine dell’attività istruttoria, l’intesa non sarà ancora raggiunta – ha aggiunto la ministra Finocchiaro – sarà necessaria una deliberazione del Consiglio dei ministri, a cui parteciperà anche il presidente della Regione, per consentire il rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione delle opere per lo stoccaggio e il trasferimento del greggio”.

“Dati i tempi necessari alla conclusione del procedimento – ha poi detto la ministra – la Società Rappresentante Unico per il titolo minerario ha individuato, come soluzione temporanea e alternativa, la realizzazione di un centro di carico per autobotti in area attigua al Centro Olio per permettere di trasferire una parte del greggio che sarà prodotto nel 2018 tramite autobotti ai terminali costieri. Per tale soluzione, che ripeto essere alternativa e temporanea, è stata presentata ad agosto l’istanza di valutazione di impatto ambientale e sono in corso le verifiche di procedibilità”.

“Il ministero dell’Ambiente – ha concluso la ministra – fa inoltre presente che la documentazione ricevuta è stata pubblicata sul portale delle Valutazioni Ambientali del Ministero l’8 settembre c’è un termine di 30 giorni per la presentazione delle osservazioni. Riteniamo comunque che la soluzione originaria resti quella preferibile da continuare a perseguire e adottare”.

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