Header Top
Logo
Domenica 25 Agosto 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Si alza il sipario su Orbetello Jazz Festival

colonna Sinistra
Venerdì 30 giugno 2017 - 16:08

Si alza il sipario su Orbetello Jazz Festival

Domenica sul palco Danilo Rea
20170630_160831_04487A5E

Roma, 30 giu. (askanews) – Partenza mozzafiato per la prima edizione dell’Orbetello Jazz Festival. Domani Joy Garrison, voce nera del jazz internazionale sulla fantastica terrazza sulla Laguna della Polveriera Guzman (via Mura di Levante – Orbetello – Grosseto) apre il cartellone che fino a settembre offre 4 imperdibili appuntamenti.

Joy Garrison, vocalist newyorchese, che ha cantato al fianco di musicisti come Berney Kessel, Cameron Brown, Billy Heart, Ronnie Matthews sarà protagonista di Jazz in the summer breeze, offrendo al pubblico un vero e proprio viaggio nelle mille sfaccettature del jazz, del gospel, del soul e funk. Voce carismatica, personalità straripante e talento da vendere Joy Garrison, figlia del mitico contrabbassista Jimmy Garrison (che a lungo ha fatto parte del Quartetto di John Coltrane), è una cantante poliedrica capace di giocare con naturalezza, con le più diverse forme espressive per uno spettacolo tutto da godere. Con lei si esibiscono Claudio Colasazza (pianoforte), Francesco Puglisi (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria). Special guest Fabrizio Aiello alle percussioni.

Domenica 2 luglio il palcoscenico passa a Danilo Rea, straordinario musicista italiano che presenta Something In Our Way uno spettacolo per piano solo che rilegge l’universo musicale dei Beatles e dei Rolling Stones.

Brani di Lennon, McCartney e Harrison, s’intrecciano con i pezzi di Jagger e Richards: dalla melodia di Let it be, all’appassionata Angie, il pianoforte di Danilo Rea offre allo spettatore un viaggio senza tempo. Rea scompone, riarrangia e ricostruisce, fino a restituire una musica che si colora di nuove sfumature. Talento, sensibilità e forza creativa gli permettono di plasmare la melodia schiudendo le porte a infinite.

Ma c’è di più: lo show in cui l’improvvisazione è protagonista, si arricchirà di inedite contaminazioni tra linguaggi artistici, grazie al live painting di Marco Filippetti, artista talentuoso che porta un nuovo concetto di improvvisazione in pittura. Filippetti durante il concerto realizzerà alla presenza del pubblico live un’opera di grandi dimensioni.

La rassegna che porta il grande jazz in uno dei luoghi più suggestivi della Toscana è realizzata dal Comune di Orbetello per la direzione artistica di Paolo Rubei proprietario dell’Alexanderplatz di Roma.

Dopo il primo fine settimana di luglio l’Orbetello Jazz Festival prosegue poi il 2 settembre con Mille bolle blu, con Nicky Nicolai e Stefano di Battista. Gran finale il 3 settembre con Yakir Arbib Trio.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su