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Giovedì 16 febbraio 2017 - 16:45

Orsini(Federlegno): primi in Ue per imprese, le aiuterò a crescere

Presidente si presenta tra capolavori della Pinacoteca Ambrosiana
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Milano, 16 feb. (askanews) – “Noi dobbiamo prendere per mano le nostre aziende e accompagnarle”. A pronunciare questa frase, all’indomani del suo insediamento al vertice di Federlegno, è il neo presidente Emanuele Orsini che ha scelto di presentarsi alla stampa in un contesto pregno di arte e spiritualità come la Pinacoteca Ambrosiana a Milano. “Io vengo da Modena ma so che il fulcro è Milano” ha esordito Orsini che dopo un Botticelli dell’ultimo periodo e un capolavoro di Caravaggio, ha fatto il punto sul settore del legno e tracciato idealmente il percorso che intende realizzare alla guida di FederlegnoArredo.

E’ partito dai dati che raccontano un Paese con il più alto numero di imprese del settore in Europa, col Friuli che ne conta il 64% e con le sue aziende produce il 15% del Pil nazionale. Tra i distretti c’è, poi, la Lombardia dove il 10% delle imprese manufatturiere appartiene alla filiera del legno: si tratta della prima regione per numero di imprese (10.130), per fatturato (360 miliardi) e per esportazioni (2,1 miliardi).

Accanto alla Lombardia c’è poi il Veneto seconda per esportazioni, con 7.770 imprese e un giro d’affari di 6,5 miliardi. Un posto di rilievo tra i distretti lo occupano le Marche con un fatturato di 2,5 miliardi e 2.520 aziende. E ancora più a sud c’è la Puglia con un fatturato di 1,3 miliardi, 3.334 imprese e 14.694 addetti: il suo export pesa per circa il 405 della produzione, paria 390 milioni di euro di valore. C’è poi l’Emilia Romagna, regione di provenienza di Orsini, che vanta 2,2 miliardi di fatturato con 3.580 aziende e 17.190 addetti.

Al di là della fotografia del settore Orsini ha rimarcato alcuni punti che intende realizzare nel suo mandato. A partire dal quel rapporto con le istituzioni, in primis il governo, da coltivare ulteriormente affinchè i bonus introdotti a partire dal 2013 siano assicurati anche in futuro. “Lotteremo per mantenere il bonus mobili” ha detto ribadendo che “certi provvedimenti devono essere un po’ resi strutturali, perchè se un provvedimento è a costo zero per il governo e genera indotto e posti di lavoro credo che debba essere salvaguardato”. In due anni e mezzo secondo i calcoli dell’Agenzia delle Entrate il bonus mobili ha generato quasi 3 miliardi di fatturato in più e 10mila posti di lavoro in più.

C’è poi il tema dell’innovazione con Industria 4.0: “Ad oggi – ha detto il neo-presidente – il 70% delle aziende stanno innovando, fanno ricerca e innovazione per un investimento che pesa il 2% sul fatturato”. E ancora, il tema della formazione con una serie di iniziative che vorrebbe perseguire per una preparazione universitaria più a misura del settore. Infine quello che è uno dei fiori all’occhiello di FederlegnoArredo, le fiere, con il Salone del Mobile in testa. “Va mantenuto e fatto crescere, per noi è una parte importante, è una grande eredità che Roberto Snaidero mi ha lasciato”. Accanto ad essa c’è la imminente Made Expo “una bellissima manifestazione”, che prenderà il via il prossimo 8 marzo.

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