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Giovedì 5 gennaio 2017 - 11:33

Federalberghi, per l’Epifania 2,4 mln italiani in vacanza (+1,7%)

Il 95,9% sceglie mete nazionali, giro d'affari stimato 437 mln
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Roma, 5 gen. (askanews) – Saranno circa 2,4 milioni gli italiani in vacanza durante il ponte lungo dell’Epifania (l’1,7% in più rispetto allo scorso) e la gran parte di loro – ben il 95,9% – resterà nel Belpaese. E’ quanto emerge da un’indagine previsionale sui consumi turistici degli italiani per l’Epifania realizzata da Federalberghi con il supporto tecnico dell’istituto ACS Marketing Solutions. Poco meno della metà partirà proprio in occasione della Befana (1,1 milioni) mentre 798mila hanno iniziato la loro vacanza addirittura a Natale ed altri 506 mila sono fuori casa da Capodanno.

Per coloro che faranno vacanza solo all’Epifania, la durata media si assesterà sulle 3,2 notti (vs 2,9) e l’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici nel 36,7% dei casi, seguito dall’albergo col 20,1%. Il giro d’affari sarà di 437 milioni di euro, con una spesa media (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) che si aggirerà sui 397 euro (407 euro lo scorso anno).

“Il week end lungo dell’Epifania completa il quadro positivo che ha contrassegnato il bilancio delle festività di Natale e Capodanno, chiudendo in bellezza un 2016 che – secondo le prime stime dell’osservatorio Federalberghi – per la prima volta nella storia registra più di 400 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive italiane”, commenta il presidente degli albergatori italiani, Bernabò Bocca.

“Questi importanti risultati – afferma Bocca – rischiano tuttavia di rimanere sterili se non si porrà rimedio alla piaga dell’abusivismo, che inquina il mercato e mette il piombo nelle ali degli operatori onesti”. Al riguardo, Bocca ricorda che – secondo le stime del Rapporto italiano sul turismo – “le presenze effettive che si realizzano sul mercato italiano sono circa un miliardo. Ci sono dunque seicento milioni di pernottamenti che vengono venduti sul mercato nero. Rischi per la sicurezza dei turisti e dei cittadini, evasione fiscale, lavoro nero e concorrenza sleale, sono le conseguenze immediate di questa metastasi, che qualcuno fa finta di non vedere. Chiediamo a chi ha il dovere di tutelare le imprese del turismo di non farsi ingannare dai vecchi trucchi che si nascondono dietro le nuove mode e di agire con urgenza”.

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