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Venerdì 14 ottobre 2016 - 11:34

Pensioni, Ape sociale gratuita fino a 1.350 euro

Sindacati: 30 anni contributi se disoccupati, ampliata la platea
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Roma, 14 ott. (askanews) – Per poter accedere all’Ape agevolata bisognerà avere almeno 30 anni di contributi se disoccupati e 35 anni se lavoratori attivi. E’ quanto ha riferito il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, al termine del tavolo tecnico a Palazzo Chigi tra i sindacati e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Tommaso Nannicini.

Il tetto per poter accedere all’Ape agevolata sarà di 1.350 euro lordi mensili. Ampliata la platea dei beneficiari, oltre ai lavori usuranti potranno accedervi i disabili e alcune categorie di lavoratori impegnati in attività faticose (comprese maestre, edili, macchinisti e autisti di mezzi pesanti).

Proietti ha riferito che il sindacato sta ancora discutendo per abbassare il periodo di contribuzione e alzare l’asticella sul reddito. Dura la Cgil che in twitter ha scritto che “il governo Renzi si rimangia la parola: 30 anni di contributi invece di 20 per l’Ape social. Gli antibiotici a Matteo Renzi non fanno effetto”.

Da quanto è emerso al tavolo tecnico l’anticipo pensionistico scatterà il primo maggio dell’anno prossimo. Tutte le misure che riguardano il tema pensioni saranno inserite in un capitolo della legge di Bilancio che il governo varerà domani.

Le risorse che saranno stanziate per le misure sulle pensioni ammontano a 6 miliardi di euro nel triennio di cui 1,5 miliardi nel 2017 e 1,6 miliardi l’anno successivo.

La rata di restituzione del prestito in caso di anticipo pensionistico su base volontaria sarà pari a circa 4,5-4,6% per ogni anno di anticipo sulla pensione. L’esecutivo sarà però costretto a stanziare delle risorse per questa misura, visto che il 4,5% annuo non copre il costo degli interessi dell’assicurazione e di una parte del capitale del prestito pensionistico, che sarà restituito in 20 anni una volta che il lavoratore sarà andato in pensione.

Inoltre, potranno andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi i lavoratori precoci, ovvero quelli che hanno 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni se disoccupati o se parte delle categorie previste per l’Ape social. Secondo Proietti, “è importante che sia passato il principio che con 41 anni di contributi si possa andare in pensione”.

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