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Mercoledì 5 ottobre 2016 - 17:06

Banche,Fmi incalza governo italiano,sforzi potrebbero non bastare

Rilievi Gfsr su sofferenze. Serve analisi asset per banche piccole
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Washington, 5 ott. (askanews) – Gli sforzi messi in campo dal governo italiano per rafforzare il sistema bancario e per ridurre i crediti in sofferenza potrebbero essere insufficienti. A lanciare il segnale è il Fondo Monetario Internazionale che, nel suo “Global Financial Stability Report”, presentato a Washington, ha puntato il dito sulla sostanza e sulla tempistica dei provvedimenti già adottati da Roma. E ha chiesto il rapido varo di una analisi della qualità degli attivi delle banche più piccole.

“Le autorità italiane – si legge nel documento – hanno adottato una strategia a più livelli per rafforzare il sistema bancario italiano. Ciò include misure mirate a migliorare l’efficienza e la velocità delle procedure d’insolvenza giudiziali ed extragiudiziali; una garanzia pubblica sulle tranche senior dei crediti in sofferenza cartolarizzati; i fondi Atlante, sostenuti politicamente dal governo, finanziati e gestiti dal settore rivato; la riforma del trattamento fiscale delle perdite su finanziamenti”.

Queste misure, sottolinea il Fmi, potrebbero non bastare. “Gli sforzi del Governo per facilitare il rafforzamento del credito e acquisire i crediti cattivi, potrebbe non essere sufficiente a ridurli con la quantità o velocità necessarie per rafforzare il sistema bancario”.

La sollecitazione dell’istituzione di Washington a Roma tocca anche un altro fronte: “Le autorità dovrebbero prontamente valutare la qualità delle attività per le banche più piccole non sogggette alla valutazione del 2014 da parte della Banca Centrale Europea, e monitorare gli ambiziosi obiettivi stabiliti banca per banca per la riduzione a medio termine dei crediti in sofferenza per assicuirarsi che vengano raggiunti. Le riforme sull’insolvenza dovrebbero inoltre essere estese sia ai crediti in sofferenza esistenti sia ai nuovi”.

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