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Martedì 23 agosto 2016 - 16:22

La Grecia e il flop privatizzazioni: isole e spiagge invendute

Alla terza asta un palazzo a Roma da 8 mln, 4,2 mln per 2 Airbus
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Roma, 23 ago. (askanews) – Anche quest’anno la Grecia non riuscirà a centrare l’obiettivo dei ricavi da privatizzazioni. Il target di 3,7 miliardi di euro è un miraggio, sarà un successo se la Hellenic Republic Asset Development Fund porterà in cassa 1,5-1,7 miliardi di euro nonostante l’accelerazione di alcune dismissioni negli ultimi mesi. E’ quanto emerge dai documenti ufficiali dell’agenzia governativa greca per dismissioni Hrdaf, esaminati da Askanews.

Eppure il piano di privatizzazioni rappresenta uno dei cardini del programma di salvataggio di Atene dopo tre piani concordati con Ue e Fmi da 250 miliardi. Sulla carta la Grecia deve realizzare il più rilevante piano di cessione di asset pubblici in Europa (circa 50 miliardi di euro) ma dal 2010 ad oggi il ricavato si ferma a poco più di 3,5 miliardi.

Una parte rilevante del processo è il settore immobiliare. Nel portafoglio della Hradf guidata da Stergios Pitsiorlas sono state trasferite oltre 500 isole, 16mila km di spiagge. Il fondo deve vendere circa 71mila proprietà immobiliari (terreni, edifici, spiagge, alberghi e anche un campo da golf) ma il processo procede al rallentatore e tra mille intoppi.

Per la vendita di un palazzetto da 1.600 mq nel centro di Roma sono state necessarie tre procedure d’asta per un importo di 8 milioni di euro. Quasi 6 mesi per vendere alla tedesca Turboshaft due Airbus A340-300 per la modica cifra di 3,9 milioni di euro.

E’ andata meglio per due immobili negli States, uno a New York e l’altro a Washington per un ricavato di 12 milioni di euro incassato a fine 2015. A giugno la Hradf ha certificato le offerte più alte per un pacchetto di sei proprietà immobiliari per un valore complessivo di 1,3 milioni di euro di cui la metà per due ville a Makrynitsa offerti dalla Fanalsight Investment Ltd.

Dall’inizio dell’anno gli incassi dalla vendita di asset immobiliari superano appena i 10 milioni di euro mentre nel 2015 il fondo ha realizzato oltre 30 milioni di euro. Completate le procedure per la vendita di due spiagge sull’isola di Rodi e per il campeggio Paliouri. E’ in via di definizione la firma per la travagliata cessione del resort di lusso Astir Palace, 20 km a sud di Atene. Il fondo Jermyn Street Real Estate (con capitali da Turchia, Emirati Arabi, Dubai e Kuwait) aveva presentato l’offerta più alta, 400 milioni di euro (di cui 100 destinati alla Hradf e il resto alla banca greca National Bank. Ma la Suprema corte amministrativa di Atene a marzo ha bloccato l’operazione indicando che il piano presentato dagli investitori violava le leggi urbanistiche. Il progetto di Jermyn Street è in fase di modifica e dopo l’estate è previsto il nuovo contratto di cessione.

Servono alcune modifiche per la firma definitiva anche per lo sviluppo turistico di due proprietà sull’isola di Rodi nei pressi di Afantou, prevedendo la realizzazione anche di un campo da golf. La M.A. Angeliades e la Aegean Sun Investment Limited stanno aspettando il via libera del consiglio di Stato greco.

Gli asset immobiliari vengono venduti attraverso la piattaforma elettronica e-publicrealestate che garantisce tempi più rapidi e procedure più trasparenti rispetto all’avvio del programma che prevedeva inserzioni su ebay e annunci immobiliari sui principali quotidiani internazionali.

La Hradf sta definendo l’asta numero sei con 11 proprietà tra spiagge ed edifici a Myconos, Pelion, Ileia e Evoia oltre alla concessione per 50 anni di un palazzo a Rodi.

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