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Giovedì 28 luglio 2016 - 13:29

Svimez: Sud torna a crescere, più del Paese. In 2015 Pil +1%

Risultato dovuto ad alcune condizioni, non è scontato si ripetano
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Roma, 28 lug. (askanews) – Il Mezzogiorno torna a crescere. Il 2015 è stato positivo, con il Pil che è aumentato dell’1%, più che nel resto del Paese dove è stato pari allo 0,7%. La crescita è una conseguenza dell’annata agraria favorevole, della ripresa del turismo e dell’accelerazione della spesa pubblica per la chiusura del ciclo di programmazione dei fondi europei 2007-2013. La fotografia dell’economia meridionale è contenuta nel rapporto Svimez 2016, che però avverte che i buoni risultati dello scorso anno sono dovuti ad alcune condizioni peculiari che non è scontato si ripetano anche quest’anno.

Nella ripartenza del Sud l’occupazione, la cui dinamica favorevole è stata in parte dovuta alla forte decontribuzione sulle nuove assunzioni col Job act, è stata decisiva per la crescita del Pil (+94mila unità). Tutte le regioni meridionali hanno registrato il segno più nel 2015. La migliore performance è della Basilicata (+5,5%). Più contenute quelle di Campania, Puglia e Sardegna (+0,2%).

La sfida, secondo Svimez, è “non lasciare che questa performance conservi i caratteri dell’eccezionalità e ciò potrà avvenire solo se saranno fatte precise scelte politiche. La crescita del 2015 ha infatti ridotto solo parzialmente il depauperamento di risorse e potenziale produttivo provocato dalla crisi e restano i problemi di competitività legati alla dimensione e alla composizione settoriale”.

Per quanto riguarda le previsioni per 2016 e 2017, la ripresa del Paese è più lenta del previsto. Quest’anno il Pil dovrebbe aumentare dello 0,3% al Sud e dello 0,9% nel resto del Paese. Il principale driver della crescita sarebbe costituito dalla domanda interna, innanzitutto dalla spesa delle famiglie sul territorio (+0,7% nel Sud e +0,6% nel Centro-Nord). Nelle regioni centrali e settentrionali verrebbe affiancata da un’accelerazione nella spesa per gli investimenti totali (+2%), mentre al Sud si fermerebbe al +0,6%. Nel 2017 l’evoluzione congiunturale delle due macro aree sarebbe invece simile: +0,9% nel Sud e +1,1% nel Centro-Nord. “Il nodo vero, ancora una volta, è lo sviluppo economico nazionale, per ottenere il quale il Mezzogiorno può essere un’opportunità”, sottolinea la Svimez.

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