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Giovedì 23 giugno 2016 - 14:14

Conferenza OMT a Bucarest: “Turismo anche contro l’intolleranza”

Segretario generale Rifai: "Viaggiare per favorire integrazione"
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Roma, 23 giu. (askanews) – Il turismo visto anche come risorsa per combattere pregiudizi e intolleranza e per contribuire alla pace nel mondo. Questo il messaggio lanciato oggi da Taleb Rifai, Segretario generale dell’OMT, l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) dal Palazzo del Parlamento di Bucarest, in Romania, alla conferenza internazionale “Integrated Quality Management in Tourism Destination: a key to competitiveness”. Secondo Rifai “viaggiare è un diritto, non dobbiamo farci fermare dalla paura del terrorismo, anzi, viaggiare può aiutare a combattere l’intolleranza e può favorire l’integrazione tra i popoli, perché viaggiando impariamo a conoscere altre persone, a scoprire altre culture anche molto diverse dalla nostra, possiamo comprenderle meglio e imparare a convivere con loro”.

Il Segretario generale dell’OMT ha ricordato come il settore del turismo oggi sia sempre più importante. “Nel 2015 -ha detto – c’è stato un incremento del 4,4 per cento per il turismo in tutto il mondo rispetto all’anno precedente e gli arrivi internazionali sono stati 1,184 miliardi. Numeri che dovrebbero ancora crescere nel 2016”. Per questo, ha sottolineato Rifai, è importante che i “singoli paesi stiano al passo con i tempi, e cerchino di rispondere a un viaggiatore che è sempre più esigente e selettivo”, a caccia quindi di un “turismo di qualità” che offra qualcosa in più e stia al passo con le novità tecnologiche e la condivisione attraverso i social media. Con questo approccio, con un turismo di qualità, tema centrale della conferenza, i singoli paesi possono trarre benefici economici e creare posti di lavoro, ma “serve interazione, c’è bisogno del supporto dei governi e dei ministeri ai privati che vogliono investire, e serve cooperazione internazionale” ha aggiunto. “Tutti Dobbiamo essere o diventare buoni turisti – ha concluso- per contribuire all’economia globale”.

In quest’ottica rientra anche la Romania, che punta sempre di più a trasformare il turismo in una risorsa per il Paese investendo di più nel settore e nella promozione del territorio. In particolare, si è deciso di investire molto nell’eco-turismo, sfruttando la biodiversità della Romania e il suo 25 per cento di territorio con aree protette, per rispondere a quei turisti in cerca di avventura, esperienze tra natura e benessere, oltre che al patrimonio storico e culturale. Un turismo in linea con la green economy e con gli obiettivi mondiali di salvaguardia del Pianeta, vedendo però il rispetto dell’ambiente come una risorsa da sfruttare e non come un ostacolo allo sviluppo.

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