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Martedì 14 giugno 2016 - 16:48

Bce: metà titoli Germania non acquistabili, pesano tassi negativi

Fino a cinque anni tassi oltre soglia -0,40%, ombre su previdenza
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Roma, 14 giu. (askanews) – Il rendimento del Bund decennale tedesco è sceso per la prima volta sotto zero, segnando il nuovo minimo storico di -0,03%. Non è l’unico titolo di Stato della Germania a viaggiare con un rendimento sotto zero.

La curva dei tassi del debito pubblico tedesco è costellata di rendimenti negativi, per trovare rendimenti sopra lo zero occorre puntare sul Bund trentennale: scadenza 2046, rendimento +0,07%.

Gli operatori del mercato obbligazionario calcolano che sull’ammontare originario dei titoli di stato della Germania acquistabili dalla Bce, cioè circa 810 miliardi di euro, ora più della metà abbia perso i requisiti per finire in pancia all’Eurotower.

Il programma di acquisto di titoli di Stato dei paesi dell’Eurozona da parte della Bce prevede, oltre a limiti di esposizione sulla singola emissione, anche scadenze superiori ai 3 anni e un rendimento non inferiore al tasso con cui la Bce remunera i depositi delle banche commerciali, cioe -0,40%.

Al momento, non sono più acquistabili dalla Bce tutti i titoli di Stato della Germania con scadenza residua entro 5 anni. Presentano tutti rendimenti ampiamente inferiori a -0,40%.

I primi titoli acquistabili sono quelli con scadenza a sei anni, seppur il margine rispetto alla soglia di esclusione sia risicatissimo: -0,39% contro la soglia di -0,40%.

Uno dei motivi del calo dei tassi di interesse a lungo termine della Germania, in particolare a partire dal Bund decennale, risulta essere, oltre la paura della Brexit, anche il progressivo esaurimento di titoli acquistabili sulle scadenze più brevi dall’Eurotower. Così la Bce è costretta a puntare obbligatoriamente su scadenze sempre più lunghe.

Il progressivo calo dei tassi verso valori negativi ha anche un effetto collaterale sulla previdenza, in particolare su quella a rendimento minimo garantito.

I tedeschi detengono, secondo i dati della Bafin, circa 90 milioni di polizze vita. Nel 2015 a fronte di rendimenti medi annui garantiti del 2,80%, il rendimento effettivo è stato di 3,14%. Una differenza ancora positiva che però si potrebbe assottigliare o azzerare, ora i tassi effettivi sono molto più bassi di quelli prevalenti del 2015.

Insomma, le assicurazioni tedesche potrebbero avere promesso qualcosa che non sono più in grado di mantenere. Se la situazione non dovesse cambiare, secondo alcuni studi, come quelli dell’agenzia di rating tedesca Assekurata, entro il 2024 le compagnie tedesche potrebbero essere costrette ad accantonare circa 150 miliardi di euro per assicurare ai propri clienti la “Terra promessa” a suo tempo garantita.

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