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Martedì 7 giugno 2016 - 10:21

Pil, Istat: rallenta crescita economia italiana a breve termine

Il ritmo resta moderato con il contribuito positivo dei consumi
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Roma, 7 giu. (askanews) – Rallenta il ritmo di crescita dell’economia italiana nel breve termine. E’ quanto emerge dall’indicatore composito dell’Istat.

La nota mensile dell’istituto rileva che l’economia italiana continua a crescere con un ritmo moderato, caratterizzato dal consolidamento del contributo positivo della domanda interna alla crescita del Pil. “Il principale motore della crescita è costituito dai consumi ai quali si accompagna anche un miglioramento degli investimenti. In presenza di alcuni segnali di debolezza delle attese delle imprese e degli ordinativi della manifattura, l’indicatore composito anticipatore dell’economia italiana ha segnato un’ulteriore discesa”.

L’inflazione rimane negativa e un recupero dell’indice dei prezzi al consumo si avrà solo a partire dall’autunno. “L’inflazione al consumo rimane negativa, ma il ritmo di caduta annua dei prezzi risulta in attenuazione”. In base alle stime preliminari, in maggio l’indice ha registrato una variazione tendenziale negativa dello 0,3%, dopo il -0,5% di aprile.

Sul piano congiunturale i rincari hanno interessato le voci mag-giormente volatili e a più alta frequenza d’acquisto (alimentari non lavorati, carburanti e tabacchi). Al netto dell’energia l’inflazione è positiva e in lieve aumento anche se il quadro complessivo è di sostanziale stabilità. Le principali componenti di fondo non manifestano, infatti, visibili segnali di ripresa: l’inflazione nei servizi (+0,4%) è rimasta vicina ai valori minimi mentre per i beni non alimentari e non energetici il tasso tendenziale si è mantenuto sui valori prevalenti negli ultimi sette mesi (+0,7%).

Le indicazioni provenienti dalle indagini sul clima di fiducia della imprese sono compatibili con un proseguimento della attuale fase di moderazione dei listini per i beni di consumo. Anche le aspettative dei consumatori non segnalano una possibile risalita dei prezzi.

Nel quadro di spinte interne sui prezzi moderate e in assenza di mutamenti sostanziali dello scenario internazionale, l’inflazione dovrebbe rimanere appena negativa o vicino allo zero ancora nei mesi estivi con un possibile recupero a partire dall’autunno.

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