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Sabato 16 aprile 2016 - 22:02

Rifugiati, Padoan: cresce consapevolezza Ue, c’è proposta Italia

Governatore Visco: Ecco cosa può fare la Banca Mondiale
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washington, 16 apr. (askanews) – Sul dramma dei rifugiati “la consapevolezza dei Paesi europei della serietà di questa sfida sta crescendo. Alcuni Paesi di più, altri di meno. Dal punto di vista italiano questa sensibilità già c’era molto prima e anche in un tempo nel quale il problema degli immigrati veniva considerato dagli altri Paesi europei come un problema italiano. Solo quando i flussi degli emigrati hanno colpito altri Paesi si è elevata a livello europeo la risposta”. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, nel giorno dell’iniziativa straordinaria di Papa Francesco che ha visitato i migranti nell’isola di Lesbo, e all’indomani del vertice G20, fa il punto su uno dei temi più caldi che sta toccando l’Europa.

“Noi – ha detto il ministro in una conferenza stampa affiancato dal governatore di Bankitalia Visco – siamo formalmente convinti che il problema dei migranti non sarà risolto nel breve termine. Ha una dimensione di breve termine ma non è l’unica. La dimensione di medio termine ha a che fare con le ragioni di fondo per le quali tante persone vogliono lasciare il loro Paese e venire in Europa in vari modi. Questo richiede una strategia a medio termine, una strategia che potremmo dire di sostegno al tenore di vita, quindi sicurezza e non solo sviluppo economico di queste popolazioni là dove sono nate. E’ una strategia ambiziosa ma fondamentale e che può essere molto costosa. Ma se si riconosce – puntualizza Padoan – che è un problema europeo e finanziariamente importante troverei naturale che l’Europa decida a livello politico che si vada a cercare con strumenti nuovi risorse che non possono essere di volta in volta raccolte mettendo insieme i Paesi: bisogna fare un salto di qualità, è una proposta italiana, vedremo come il dibattito si sviluppa.”

In quest’ottica anche la Banca mondiale puo’ dare un importante contributo per fronteggiare la crisi dei migranti. Lo ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento consegnato per il Development Committee a nome della constituency guidata dall’Italia e che include Grecia, Malta, Portogallo, San Marino e Timor-Leste.

“Per affrontare efficacemente il nodo dei rifugiati – sono le parole del Governatore – il gruppo della Banca Mondiale deve fare affidamento sul suo vantaggio comparativo, principalmente la sua capacità di apportare contributi di esperienza, conoscenza e metodi. L’integrazione dei lavoratori rifugiati nel mercato del lavoro dei Paesi ospitanti potrebbe apportare benefici nel lungo termine. Ma occorrerà consierare con attenzione alla dimensione di politica economica delle crisi dei rifugiati, al fine di conciliare gli interessi degli stessi rifugiati e quelli dei loro Paesi ospitanti, sia per quanto riguarda le iniziative di sviluppo, sia per le decisioni di allocazione delle risorse”.

In particolare il numero uno di via Nazionale ha sottolineato al Development Committee che il sostegno ai Paesi vicini che ospitano i rifugiati, dovrebbe essere ben radicato in un approccio complessivo che attinga dai principi di gestione dei rischi di disastri alla prevenzione e alle lezioni apprese con le esperienze passate. Riconosciamo – ha affermato Visco – che le risorse finanziarie globali per affrontare la risposta alle crisi restano limitate. Nel lungo periodo suggeriamo di spostarci in direzione di un sistema più proattivo di finanziamento dei rischi. Per il breve termine accogliamo l’intenzione di esplorare nuovi approcci alla leva finanziaria, in particolare di coinvolgimento del settore privato”.

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